
Un uomo di 47 anni è stato arrestato a Cologno Monzese perché ritenuto responsabile di un tentato omicidio nei confronti di un 42enne.
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Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, ha annunciato che il Cdm delibererà lo stato d’emergenza. Lo ha fatto durante un’intervista a SkyTg24 in cui ha parlato di quanto sta accadendo tanto al Nord quanto al Sud Italia, tra maltempo ed emergenza incendi. Il ministro ha parlato di «una delle giornate più difficili per l’Italia». E ha sottolineato che sud e nord sono «due facce della stessa medaglia: il cambiamento climatico».

Musumeci ha parlato innanzitutto del programma del governo per affrontare la situazione: «Ormai la tutela del territorio, me lo diceva anche la premier Giorgia Meloni con la quale mi sono sentito poco fa, non è più uno dei punti programmatici, ma è la priorità dell’agenda politica a qualunque livello, regionale, nazionale ed europeo. Su questo punto sottolineo che è fondamentale che l’Unione Europea si rifornisca di canadair e velivoli atti allo spegnimento degli incendi boschivi, altrimenti ci ritroveremo ancora in queste situazioni, come stiamo vedendo anche in Grecia, che definisco disastrose. Dobbiamo stare in allerta, non siamo preoccupati, ma occupati, come sta avvenendo in questi giorni 24 ore su 24. Nel sud ci si aspetta una diminuzione del caldo, nel nord il maltempo però può ancora perdurare, quindi massima allerta per ragioni diverse, ma che sono due facce della stessa medaglia: il cambiamento climatico».
«Dobbiamo tentare di salvare il salvabile», ha poi continuato, parlando dell’emergenza incendi in Sicilia. Il ministro catanese è stato presidente della Regione siciliana e conosce bene il territorio: «C’è lo scirocco che non consente ai velivoli di alzarsi in volo per spegnere gli incendi, dall’altra parte c’è il caldo, 45, anche 48 gradi in alcune parti dell’isola. Stiamo facendo il possibile, dai vigili del fuoco ai volontari della protezione civile, ma la forza della natura tende a sopraffare quella dell’uomo. È un momento drammatico in alcune realtà della Sicilia». Musumeci parla anche dei blackout a Catania: «Si è compreso come i cavi sottoterra, anche a 50 o più centimetri, vanno in tilt perché non riescono a sopportare il caldo. L’asfalto arriva a 55, 60 gradi, cose mai viste».

Musumeci si è concentrato poi sulla Lombardia, che ha chiesto lo stato d’emergenza: «Lo chiederanno anche le altre regioni, parlato anche con il presidente del Veneto in questo senso. In questo momento è importante che il governo regionale delimiti le zone colpite, faccia una prima quantificazione del danno, e poi deliberi al governo nazionale la richiesta. Il governo nazionale anche attraverso la protezione civile effettuerà un sopralluogo, si verificherà la consistenza dei parametri e delle condizioni di calamità, e di conseguenza il CdM delibererà. Serve prudenza, attenzione soprattutto nei confronti degli anziani, delle persone sofferenti, da domani, quando speriamo la calamità sarà soltanto un ricordo, noi avremmo la necessità di rimetterci attorno a un tavolo e capire come fare per affrontare questo sconvolgimento del clima che ci impone nuovi sacrifici».
Un palinsesto ricco di offerte quello di Netflix per il mese di agosto 2023, tra novità e graditi ritorni come Avvocato di difesa 2 con i cinque episodi finali e la seconda stagione di Heartstopper. Anche sul fronte film, la piattaforma è pronta a non deludere con l’uscita dell’attesissimo Heart of Stone con Gal Gadot. Di seguito le migliori uscite del mese tra serie tv, film e documentari.

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, intervenuto durante l’evento L’Italia dei sì ha dichiarato: «Sono pronto a tornare a un referendum argomentando il perché all’Italia convenga arrivare al nucleare pulito e di ultima generazione» aggiungendo che «bisogna superare il no frutto dell’emozione di qualche decennio fa».

Il vicepremier ha inoltre affermato: «Se tornassimo domani, come io auspico e cercherò di fare convocando un tavolo sul nucleare, nella famiglia del progresso e dello sviluppo, in sette anni si ha un primo reattore modulare operativo. Dobbiamo diventare autonomi sull’energia da ogni punto di vista e non possiamo precluderci nessuna fonte di produzione energetica, ivi incluso il nucleare». Salvini, che si è definito «un nuclearista convinto, ma non per tifo», ha mostrato le slide delle centrali in Europa a partire dalle 56 in Francia (più una in costruzione), le 15 in Ucraina (e due in costruzione), le nove nel Regno Unito (e due in costruzione), le sette in Spagna e le sei in Svezia e in Repubblica Ceca.
Il ministro ha concluso dicendo: «Siamo circondati da Paesi che producono energia tramite il nucleare e hanno un vantaggio competitivo nei confronti delle nostre aziende che alla lunga è difficile da sostenere. Quello che mi fa imbestialire è che ci sono aziende, ingegneri e ricercatori italiani eccezionali che vanno all’estero a costruire quello di cui avremmo bisogno nel nostro Paese».

«Unità del club e di tutti gli ucraini nel loro desiderio di vittoria». Con queste parole la Dynamo Kyiv ha presentato le maglie da gara per la stagione calcistica 2023-24, che partirà venerdì 28 luglio, firmate per il sesto anno consecutivo da New Balance. Particolare lo spot ufficiale, che presenta chiari e inconfondibili riferimenti all’invasione russa. Nel filmato infatti i tifosi della squadra allenata da Mircea Lucescu, con indosso il kit dei loro beniamini, si trovano per strada quando improvvisamente sentono gli allarmi antiaerei. Si dirigono dunque verso uno dei tanti rifugi della capitale ucraina, dove attendono la fine dell’attacco russo guardando filmati di vecchie partite. Intanto i calciatori hanno concluso il ritiro in Austria e fatto rientro nella capitale per iniziare la preparazione al loro primo incontro in campionato. Esordio in programma per il 30 luglio contro il modesto Klub Mynaj.
Invariate le colorazioni delle tre maglie rispetto alla stagione precedente. La divisa di casa è nuovamente bianca con numeri e dettagli in azzurro che richiamano alla memoria la lunga storia vincente del club. Spicca il motivo a rombi sul petto, in riferimento allo stemma della squadra per indicare il «ricco patrimonio della società». Sotto il colletto campeggia la bandiera dell’Ucraina, mentre sul retro si può leggere FCDK, acronimo di Football Club Dynamo Kyiv. Invariata anche la maglia da trasferta, che presenta colori invertiti rispetto a quella casalinga. Differente però il motivo sulla parte anteriore, dato che i rombi lasciano il posto a linee circolari che si estendono verso l’esterno. Patriottica invece la terza maglia, che anche per il 2023-24 si presenta con i colori giallo e blu della bandiera nazionale.

Per la realizzazione di ciascuna casacca, New Balance ha tenuto conto delle richieste dei calciatori. «È bello che l’azienda ascolti i nostri consigli», ha detto il centrocampista e capitano della squadra Serhii Sydorchuk. «Lotteremo per il titolo». La nuova divisa è già in vendita dal 18 luglio scorso sugli store ufficiali online e nei negozi della capitale. In 95 anni di storia, la Dynamo Kyiv ha vinto 29 volte il campionato nazionale, l’ultima volta nella stagione 2020-21, e si è aggiudicata 22 coppe di Ucraina e 12 Supercoppe nazionali. A livello europeo ha invece vinto due Coppe delle Coppe e una Supercoppa Uefa nel 1975 contro il Bayern Monaco. Nel 2023-24 la Dynamo parteciperà alla Conference League dopo il quarto posto in campionato della stagione 2022.

Sono stati condannati rispettivamente a quattro anni e sei mesi e a tre anni e nove mesi di reclusione i due giovani di 21 e 26 anni, irregolari in Italia e di origine egiziana, accusati di aver rapinato, il 23 dicembre 2022, Federico Salvini, il figlio ventenne del leader della Lega e ministro per le Infrastrutture Matteo Salvini. Lo ha deciso con rito abbreviato il gup di Milano Guido Salvini, a seguito dell’inchiesta della Squadra mobile e del pm Barbara Benzi che a inizio gennaio 2023 aveva portato all’arresto dei due, imputati anche nel processo per un’altra rapina a un passante del 25 dicembre.
Secondo la ricostruzione delle indagini, uno dei due rapinatori (entrambi poi hanno confessato), il più giovane, era stato riconosciuto dalla vittima come autore materiale della rapina, mentre il complice era stato individuato come colui che avrebbe fatto da “palo”. Federico Salvini, in via Jacopo Palma a Milano, era stato minacciato con un coccio di bottiglia e aveva dovuto consegnare ai due il cellulare e i contanti che aveva nel portafogli. Il giudice ha riconosciuto per entrambi le attenuanti generiche, equivalenti alle aggravanti, anche perché, pare attraverso una colletta di amici, sono riusciti a versare un risarcimento per le due vittime (tra cui il figlio di Salvini) di qualche centinaio di euro. Federico non si è costituito parte civile nel procedimento e non era assistito da un legale in udienza. I due, a pena espiata, come ha stabilito il gup, dovranno essere espulsi.
I deputati della Duma di Stato russa hanno approvato in seconda e terza lettura il disegno di legge che prevede l’innalzamento dell’età alla leva a 30 anni. Ora il documento deve essere approvato dal Consiglio della Federazione, dopodiché sarà firmato dal presidente Vladimir Putin, per poi entrare in vigore il primo gennaio 2024: nessun periodo transitorio fino al 2026, come originariamente previsto. Il ministero della Difesa di Mosca aveva proposto di modificare i limiti dell’età militare a dicembre del 2022, innalzando quello inferiore da 18 a 21 anni e quello superiore dai 27 a 30 anni. E solo quest’ultimo è stato cambiato: l’obiettivo è garantire il reclutamento di circa 147 mila coscritti, che è già stato il numero di soldati arruolati durante la campagna di arruolamento primaverile di quest’anno.

Andrey Kartapolov, capo del Comitato per la Difesa della Duma, a dicembre aveva giustificato così la necessità di alzare il limite inferiore dell’età della leva: «Invece di un coglione appena uscito da scuola, l’esercito chiamerà una persona abbastanza adulta». Passati sette mesi si è rimangiato tutto, annunciato che la Duma ha deciso di non toccare la soglia inferiore «perché molti ragazzi vogliono andare a servire all’età di 18 anni». In più, ha aggiunto, la Russia sia affrontando «una grave situazione demografica» che «incide sul volume delle risorse da mobilitare». Per cui meglio ampliare la platea di reclute, anziché spostare semplicemente in avanti i limiti della leva. In Russia il servizio militare di un anno è obbligatorio.

Il sì della Duma arriva a stretto giro dalla firma apposta lunedì da Putin su un decreto che dal 2024 al 2028 ha aumentato di cinque anni il limite massimo di età per i riservisti. Secondo quanto pubblicato sul portale ufficiale degli atti giuridici, i limiti di età aumentano da 35 a 40 anni per soldati, marinai, sergenti; da 45 a 50 anni per capisquadra e marescialli; da 50 a 55 anni per i guardiamarina. Per gli alti ufficiali, il limite di età per i riservisti ammissibili alla mobilitazione diventerà invece di 65 anni mentre per gli altri ufficiali sarà portato a 60. Le modifiche consentono inoltre alle forze armate russe di firmare contratti con cittadini stranieri di età inferiore ai 52 anni.
Sono giorni difficili per la Sicilia e i siciliani. Le temperature sempre più alte hanno creato disagi a gran parte della popolazione, con blackout elettrici e problemi idrici soprattutto nel sud-est dell’isola. A questo si sono aggiunti gli incendi. Le fiamme stanno devastando i boschi lungo le colline palermitane, catanesi e messinesi. Decine i comuni coinvolti, anche nella parte meridionale della Regione. La popolazione è spaventata ed esasperata e anche per questo in tanti hanno criticato Chiara Ferragni che si trova in vacanza sull’Isola. L’influencer nelle ore scorse ha pubblicato alcuni selfie al tramonto da uno yacht ed è stata bersagliata dai commenti negativi. Nella tarda mattinata del 25 luglio l’imprenditrice ha poi lanciato un messaggio nelle story: «Siciliani, spero stiate bene».

Il post che è ha scatenato le polemiche è stato quello pubblicato nella tarda serata del 24 luglio, prima che la situazione in Sicilia degenerasse. Chiara Ferragni ha pubblicato alcuni selfie al tramonto scrivendo: «A good Monday». Da lì sono partite decine di commenti negativi. «La Sicilia va in fiamme, lei dallo yacht ci saluta con “good monday”…», le scrive un utente. E ancora: «Good Monday taggato in Sicilia mentre la gente non ha l’acqua corrente.. magari si poteva aspettare qualche giorno prima di postare, o scrivere qualcosa di diverso o al limite togliere la localizzazione in Sicilia; insomma il tatto un po’ manca..». C’è anche chi le contesta le origini siciliane: «Chiara Ferragni orgogliosa dice di essere per metà catanese, però della situazione disastrosa della città natale di sua madre IL SILENZIO».

Dopo le critiche, il dibattito si è acceso. C’è anche chi la difende: «Per me essere influencer non significa essere per forza un esempio. È l’imprenditrice Chiara Ferragni, perché mai devo aspettarmi una consapevolezza su ciò che accade nel mondo? Credo sbagli la gente a catalogare gli influencer in un’unica categoria». E poi: «Milano mezza distrutta ma i Maneskin che pensano al loro concerto a San Siro vanno bene, incendi in Sicilia ma Chiara Ferragni che è in vacanza in un posto senza incendi e sta bene e mette una foto è da condannare. Complimenti per la coerenza».
Brando Pacitto, nato a Roma l’1 marzo 1996, è un attore italiano. Nel 2016 ha ricevuto, alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il Premio Pasinetti per la sua interpretazione nel film Piuma di Roan Johnson. L’anno seguente ha vinto il Premio Guglielmo Biraghi come migliore attore per L’estate addosso di Gabriele Muccino e Piuma.
Brando ha iniziato a recitare nel laboratorio teatrale dell’attore e drammaturgo Thomas Otto Zinzi. Ha poi esordito in televisione con il film La sacra famiglia, per la regia di Raffaele Mertes (2006). L’anno seguente ha preso parte a Liberi di giocare di Francesco Micchiché accanto a Pierfrancesco Favino e a Isabella Ferrari. Nel 2009 ha interpretato il ruolo di Lorenzo nel film tv Al di là del lago per poi continuare a recitare nella fiction omonima, sequel del film. Due anni dopo è stato nel cast di Dov’è mia figlia diretto da Monica Vullo, con Claudio Amendola e Serena Autieri, mentre nel 2012 è stato Simone Annichiarico nella fiction Walter Chiari – Fino all’ultima risata diretta da Enzo Monteleone.

Pacitto è diventato famoso per la fiction di Rai 1 Braccialetti rossi in cui interpreta il ruolo di Vale, uno dei ragazzi protagonisti. Altro successo per lui è stata la partecipazione al film di Gabriele Muccino L’estate addosso nonché al video musicale dell’omonima canzone di Jovanotti. L’ultima serie tv degna di nota a cui ha preso parte è Baby, distribuita su Netflix.
L’attore è molto riservato, e parla poco della sua vita dal punto di vista sentimentale. Nel 2018 in molti gli avevano attribuito un flirt con Sofia Viscardi, influencer e scrittrice del libro Succede. I due ragazzi si erano incontrati sul set dell’omonimo film, in cui Brando interpretava uno dei protagonisti, ma la loro presunta storia d’amore non è mai stata confermata. Nel 2016, durante un’intervista al settimanale F, aveva dichiarato essere fidanzato con una ragazza di nome Gaia.
Che questa volta Andrea Giambruno abbia passato il segno? Dentro Mediaset monta la fronda contro il compagno della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che a più riprese con toni da bulletto ha irriso gli allarmi sul cambiamento climatico e coloro, scienziati o giornalisti, che con sempre più preoccupazione li stanno rilanciando. Specie dopo la notte da incubo del 25 luglio, quando alle 4 di mattina su Milano si è scatenato un inferno di vento, pioggia e grandine che ha divelto tetti di case e alberi come fossero stuzzicadenti. Ma è da giorni non si parla d’altro che del caldo atroce che sta investendo l’Italia (e l’Europa), con picchi di temperature mai visti e violentissime bombe d’acqua. Eppure il conduttore di Diario del Giorno, striscia quotidiana in onda su Rete4, martedì 18 luglio aveva detto che il caldo terribile di questa estate «non è poi una grande notizia». Sbugiardato in diretta con schiena dritta dall’inviata Rossella Grandolfo, Giambruno aveva tagliato corto togliendole il collegamento.
Ho voglia di recapitare una medaglia all'inviata di Retequattro e di Andrea Giambruno, compagno di Giorgia Meloni, che risponde al parterre negazionista organizzato in studio dal conduttore citando la scienza, i dati e l'IPCC. Ovviamente il conduttore le toglie la parola. pic.twitter.com/VI1glPGdl5
— Ferdinando Cotugno (@FerdinandoC) July 24, 2023
Poi sono arrivate le tempeste che hanno colpito Milano e l’hinterland (tra cui una violentissima a Cologno Monzese, da dove Giambruno trasmette). Così il conduttore tornato suo malgrado sotto i riflettori. A tirarlo in ballo però non sono stati i supporter di Greta Thunberg o gli ‘ecovandali’ contro cui un giorno sì e l’altro pure si scaglia Matteo Salvini, ma sue colleghe in Mediaset. In particolare Lella Confalonieri, nipote del presidente del Biscione e vicedirettrice di Tgcom24.

«No ma tutto bene, a luglio di solito il tempo è questo #nonecambiatoniente», ha twittato dopo il nubifragio, attaccando poi direttamente Giambruno nella risposta a Marco Gervasoni, editorialista de Il Giornale, il quale aveva commentato: «Secondo Hoara Borselli e il ministro della Difesa, sì». Così Confalonieri: «Anche il signor Meloni però».
Eh sì, aspetta, chi l’aveva detto?…l’ho sentito in quel programma di Rete4… Diario del Giorno?….
— laura cannavò (@lacannavo) July 25, 2023
A Confalonieri ha fatto da sponda Laura Cannavò, storica giornalista politico-parlamentare di Mediaset: «Eh sì, aspetta, chi l’aveva detto?…L’ho sentito in quel programma di Rete 4… Diario del Giorno?….».

Non solo. Si aggiunge alla lista anche Stefania Cavallaro, conduttrice dell’edizione serale del Tg4 che, su Twitter, ha postato un video di un albero divelto in Brianza con l’hashtag #CambiamentoClimatico. Chi ha orecchie per intendere, intenda.
Martedi , 25 luglio Ad 2023
Brianza #maltempo#CambiamentoClimatico pic.twitter.com/TTtadVlfH2— La Cavallaro (@stefaniacav) July 25, 2023
Impossibile per Confalonieri e Cannavò non ricordare le parole con cui Giambruno irrideva il cambiamento climatico. «Oggi è il grande giorno del grande caldo torrido e qualcuno si chiede se sia una novità che nel mese di luglio si raggiungano queste temperature. Secondo noi non è poi una grande notizia però in effetti si continua a parlarne e dibattere», aveva detto a Diario del Giorno. Spalleggiato da Vittorio Feltri («Gli ecologisti sono dei conformisti che parlano di caldo record, ma è sempre stato così a partire dagli Anni 80»), il compagno della premier ha poi dato la parola a Grandolfo collegata da Bari. «Scusate ma dico anche la mia, ci sentiamo di dare ragione agli scienziati dell’Ipcc dell’Onu, che studiano tutto questo e che purtroppo per tutti noi hanno confermato che le ondate di calore rispetto agli Anni 80 sono aumentate e soprattutto si sono ravvicinate di gran lunga», aveva detto l’inviata. E poi, dopo lunghi attimi di silenzio imbarazzato di Giambruno: «Chiedo scusa, mi ero segnata alcune temperature della giornata di oggi. Per esempio a Roma fanno 42 gradi. Qui in Puglia oggi a Taranto non ricordiamo a memoria diverse giornate in cui si arriva a 44 gradi». A quel punto il conduttore aveva congedato l’inviata, interrompendo bruscamente il collegamento. Una censura imbarazzante, esercitata solo da chi evidentemente si sente di poter fare ciò che vuole senza che chi ha la responsabilità dell’informazione Mediaset possa muovergli alcun rilievo. Anzi, tale da meritargli una promozione: a settembre il signor Meloni si trasferirà da Milano e Roma, e avrà una trasmissione tutta sua.






Doppio argento per l’Italia ai Mondiali di nuoto in corso a Fukuoka. Prima è stata Simona Quadarella a vincere la medaglia nei 1500 metri stile libero. L’azzurra ha chiuso in seconda posizione alle spalle della super campionessa americana Katie Ledecky, che ha conquistato il quinto oro sulla distanza nelle ultime sei edizioni dei Mondiali. Bronzo per la cinese Li. Pochi minuti più tardi è stato Thomas Ceccon a chiudere secondo nei 100 dorso, beffato statunitense Ryan Murphy, che lo ha superato di appena 5 centesimi.
Simona ha nuotato in 15’43″31 (contro i 15’26″27 della prima classificata), un tempo che le ha permesso di salire sul podio a quattro anni di distanza dall’ultima volta. Queste le prime dichiarazioni rilasciate ai microfoni di RaiSport e Sky: «Sono proprio contenta, è come essermi tolta un peso. Non pensavo neanche di fare 15’43”. Questa medaglia significa tanto, non la prendevo da quattro anni e da allora volevo riprendermi questi 1500 e ce l’ho fatta. Non è stato facile quest’anno sotto tutti i punti di vista, ci vuole tanto allenamento ma anche tanto equilibrio mentale che avevo perso. Ero tesissima prima della gara».
La campionessa ha aggiunto, a proposito del fenomeno Ledecky: «Avevo un po’ di paura a stare accanto a lei. Sono contenta perché nella prima metà della gara non ero nemmeno troppo lontana, poi lei è fortissima ma il mio obiettivo era arrivare seconda e così è stato. Sono felice, in acqua mi sono sentita bene e adesso sono al settimo cielo».
Non solo Quadarella nella giornata di oggi. Thomas Ceccon ha vinto la medaglia d’argento nei 100 dorso ai mondiali di nuoto in corso a Fukuoka. L’azzurro, già alla terza medaglia in questa rassegna iridata, ha chiuso alle spalle dello statunitense Ryan Murphy, che ha fatto segnare il tempo di 52″22, di poco inferiore al 52”27 dell’italiano. Anche la medaglia di bronzo è andata ad un atleta Usa, Armstrong.
Il classe 2001 avrebbe vinto la medaglia d’oro se avesse confermato il crono della semifinale di 52”16. Ceccon a fine gara è amareggiato: «Ho nuotato un po’ peggio di ieri, sono contento ma ho buttato l’arrivo e loro. Ieri in semifinale ho nuotato più tranquillo, capita anche questo. Sapevo che detenevo il titolo, viviamo di questo, forse non sono abituato a fare gara con chi pasa più forte, in mezzo forse non era migliore».

Come anticipato da Live Nation lo scorso 20 luglio, alle ore 9.00 di martedì 25 luglio si è aperta la primissima fase della prevendita esclusiva per i biglietti dei concerti dei Coldplay in programma allo stadio Olimpico di Roma a luglio 2024. Purtroppo, non tutto è andato come previsto e in molti hanno faticato ad avere accesso a Ticketmaster, oppure si sono ritrovati ad attendere in un’infinita coda online.
Una volta scattata l’ora X, sono stati in tantissimi a provare ad entrare nel sito per accaparrarsi almeno un biglietto. L’incredibile affluenza di utenti a Ticketmaster, però, come spesso accade in questi casi ha mandato in crash il sistema, rallentando enormemente le operazioni di completamento dell’ordine. Altri utenti hanno invece lamentato codici di accesso non funzionanti e, in generale, file chilometriche con migliaia e migliaia di utenti in sala d’attesa. In breve tempo, l’hashtag #ColdplayRoma è diventato TT su Twitter (il social pronto a diventare X), con centinaia di utenti che si lamentavano del malfunzionamento della piattaforma e della fatica che hanno fatto per accedere alle prevendite. Qui alcuni dei tweet apparsi online.
Posso sapere perché sono tre ore che ci provo e mi da questa schermata mentre gli altri riescono a prenderli o comunque a chi spunta dopo 5 minuti si toglie e riescono a prenderli? #Coldplay #coldplayroma #musicofthespheres #coldplaypresale pic.twitter.com/xIy0GNpVZD
—
||will see lou
(@zaynstanaccount) July 25, 2023
#coldplayroma
Qualcuno sa perchè ancora non mi è arrivato il codice?— veronica (@vero_96_) July 24, 2023
Por qué después de hacer toda la cola y todos los registros para Coldplay roma me sale esto y me quedo sin entradas
@coldplay @Ticketmaster pic.twitter.com/SrVgN5m1vY
— Ainhoa con H (@ainhoandr) July 25, 2023
QUE HORROR TICKETMASTER estaba pagando y se cayó la página, le pasa a alguien más en Roma?
#Coldplay
— ¡Fabiana Arraez!★ (@FabiiArraez_) July 25, 2023
Chi non è riuscito a prendere i biglietti per le prime due tappe annunciate, ad ogni modo, non dovrebbe disperare, visto e considerato che sempre in mattinata la band ha deciso di aggiungere, a sorpresa, ben due nuove date del Music Of The Spheres World Tour nel nostro Paese. Proprio alla luce dell’enorme richiesta, il gruppo di Chris Martin ha annunciato l’arrivo di due appuntamenti live il 15 e 16 luglio, oltre a quelli già confermati del 12 e 13 luglio. Per gli utenti registrati alla pre-sale del sito Coldplay.com, i biglietti sono già disponibili. La prevendita su Live Nation prenderà invece il via dalle 9.00 di mercoledì 26 luglio.
I Coldplay annunciano la QUARTA ed ultima data del Music Of The Spheres World Tour a Roma!
16 luglio • Roma, Stadio Olimpico
Biglietti ora in pre-sale su https://t.co/ztkQnKlnvj per gli utenti già registrati
Da domani disponibili su https://t.co/KshvOrgcul #ColdplayRome pic.twitter.com/IdVivwoUok
— Live Nation Italia (@LiveNationIT) July 25, 2023
Stasera 25 luglio 2023 andrà in onda su Canale 5 il film 7 ore per farti innamorare, alle ore 21.20. La commedia romantica è stata diretta da Giampaolo Morelli che ha collaborato con Gianluca Ansanelli per scrivere la sceneggiatura. Nel cast figurano lo stesso Giampaolo Morelli, Diana del Bufalo, Serena Rossi e Fabio Balsamo.

La trama di questa commedia racconta la storia di Giulio (Giampaolo Morelli), un uomo che ha una vita apparentemente perfetta: è un giornalista con una solida carriera alle spalle, una relazione stabile e sta progettando il suo matrimonio. Tuttavia, poco prima di convolare a nozze scopre che la sua storica fidanzata Giorgia (Diana del Bufalo) lo tradisce con il suo capo Alfonso (Massimiliano Gallo). Giorgia, ormai innamorata dell’altro uomo, decide di troncare definitivamente il rapporto con Giulio e annullare le nozze. Come conseguenza, Giulio perde la sua compagna e anche il suo lavoro.
In preda allo sconforto e alla disperazione, si rivolge a Valeria (Serena Rossi) un’esperta che insegna agli uomini come conquistare le donne. Addirittura, grazie ai suoi consigli i clienti possono conquistare una donna in sole sette ore. Giulio, anche se non convinto del tutto, decide di provare i metodi di Valeria e conquistare nuovamente Giorgia. Nel corso del suo tentativo di riconquista scopre che l’amore non è una cosa semplice e che a volte una nuova opportunità amorosa può presentarsi in momenti inaspettati.
Il film 7 ore per farti innamorare è tratto dall’omonimo libro pubblicato a marzo del 2013. A scriverlo è stato Giampaolo Morelli, che nella pellicola è regista, sceneggiatore e attore.
Originariamente, il film avrebbe dovuto essere proiettato nelle sale cinematografiche il 26 marzo 2020. Tuttavia, a causa della pandemia di Covid-19, è stato distribuito in streaming a partire dal 20 aprile. È comunque arrivato al cinema in un secondo momento, precisamente il 15 giugno 2020.
Giampaolo Morelli ha fatto il suo esordio cinematografico come regista in questa pellicola. Intervistato da Movieplayer.it ha svelato il suo segreto per essere un buon regista: «Devi ascoltare i tuoi attori. Devi fare di tutto perché l’emozione arrivi, devi sposare la storia che stai raccontando e raccontarla al meglio, perché è la storia che comanda. Se presti attenzione, è lei stessa a suggerirti come vuole essere narrata. Per me essere regista è un lavoro di grande umiltà, perché si prendono schiaffi da tutti. È importante mantenerla questa umiltà».

7 ore per farti innamorare ha avuto un buon successo secondo la critica specializzata. A prova di ciò ci sono le tante nomination ricevute ai più importanti premi italiani. Nello specifico, il film è stato nominato per due Nastri d’argento, un Globo d’oro e un Ciak d’oro. Ai Nastri d’argento 2020 hanno ricevuto una candidatura come Miglior attore in un film commedia e Miglior attrice in un film commedia i protagonisti Giampaolo Morelli e Serena Rossi, ma hanno perso rispettivamente contro Valerio Mastandrea e Paola Cortellesi.
Ufficiale il programma dell’80esima Mostra del Cinema di Venezia. In corsa per il Leone d’oro 23 film, come nel 2022, tra cui sei italiani incluso Comandante di Edoardo De Angelis che aprirà il 30 agosto. Presenti Io capitano di Matteo Garrone, Finalmente l’alba di Saverio Costanzo, Enea di Pietro Castellitto, Lubo di Giorgio Diritti e Adagio di Stefano Sollima. Accanto a loro anche Bradley Cooper con la sua seconda opera da regista, Maestro, sulla vita di Leonard Bernstein, e Sofia Coppola con Priscilla che ripercorrerà la storia della moglie di Elvis Presley. Fuori concorso spiccano Wes Anderson e Woody Allen, rispettivamente con The Wonderful Story of Henry Sugar e Coup de Chance. Accanto a loro anche Roman Polansky con il suo The Palace. Chiuderà J. A. Bayona con La Sociedad de la Nieve il 9 settembre. Assenti dal red carpet però gli attori hollywoodiani per via dello sciopero in corso negli States.
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Oltre al film d’apertura Comandante con Pierfrancesco Favino e Arturo Muselli, in concorso alla Mostra di Venezia anche Bastarden di Nickolaj Arcel. Nel cast Mads Mikkelsen nei panni di un ex ufficiale dell’esercito danese nella metà del Settecento. Luc Besson presenterà Dogman, Bertrand Bonello invece porterà al Lido La Bete con Lea Seydoux e George McKay, ambientato in un futuro prossimo dove le emozioni sono una minaccia per colpa dell’IA. Hors Saison, decimo film di Stéphane Brizé con la nostra Alba Rohrwacher, racconterà di una coppia che, per caso, si ritrova dopo anni dal divorzio. Pietro Castellitto invece presenterà Enea con Benedetta Porcaroli e il padre Sergio, film che si svolge in una Roma piena di giovani senza scrupoli, attacchi mafiosi e ipocrisie. In arrivo anche Bradley Cooper con Maestro, secondo lavoro alla regia dell’attore americano dopo A Star is Born. Biografia di Leonard Bernstein, ne racconta il rapporto con la moglie.
Torna alla Mostra di Venezia anche Sofia Coppola con il film Priscilla, che narra la vera e tormentata storia della moglie di Elvis Presley. Saverio Costanzo, regista della prima stagione de L’amica geniale, presenterà Finalmente l’alba con Lily James e Willem Dafoe. Racconta la perdita di innocenza di una giovane popolana che si ritrova da un giorno all’altro a Cinecittà. Giorgio Diritti porterà al Lido anche Lubo, che ripercorre in tre ore la storia vera dei gitani nella Svizzera degli Anni 30 durante la Seconda guerra mondiale. Ava DuVernay, per la prima volta in concorso a Venezia, presenterà Origin, tratto da un saggio della premio Pulitzer Isabelle Wilkerson che ricorda il razzismo nella società americana. Nel cast Vera Farmiga e Nick Offerman. Il regista di Fight Club David Fincher porterà l’atteso The Killer, prodotto da Netflix con Michael Fassbender e Tilda Swinton.
Michel Franco invece presenterà alla Mostra del cinema di Venezia il suo Memory con Jessica Chastain e Peter Sarsgaard, la cui trama è volutamente avvolta nel mistero. Altro italiano in concorso sarà Matteo Garrone che porterà Io capitano, il viaggio di due ragazzi da Dakar verso l’Europa tra le insidie e i pericoli del deserto. Rhysuke Hamaguchi, regista del premio Oscar Drive My Car, presenterà il suo nuovo progetto Evil Doesn’t Exist, mentre Agnieszka Holland porterà The Green Border, che mette in scena la drammatica situazione del confine fra Bielorussia e Polonia. In arrivo anche l’opera prima di Timm Kröger, Die Theorie von Allem, melodramma metafisico intriso di fantascienza. Al Lido anche il regista Yorgos Lanthimos con Poor Things, nel cui cast recitano Emma Stone, Mark Ruffalo e Willem Dafoe, descritto come una «Frankenstein al femminile».

Pablo Larraìn porterà invece El Conde, storia di fantasia in cui Augusto Pinochet non è morto, ma diviene un vampiro che continua a perseguitare il suo Paese. Attesissimo il nuovo film di Michael Mann, Ferrari, con Adam Driver, Penelope Cruz, Patrick Dempsey e Shailene Woodley, che racconta i due anni cruciali della crisi della scuderia di Maranello e le difficoltà familiari del fondatore. Al Lido anche Stefano Sollima con il suo Adagio, ultimo film italiano in concorso, nel cui cast figurano Favino, Toni Servillo, Valerio Mastandrea e Adriano Giannini. Malgorzata Szumowska e Michal Englert porteranno a Venezia Woman Of, la storia di un uomo che solo dopo il matrimonio decide di cambiare sesso per sentirsi finalmente libero di vivere la propria identità e i sentimenti. Ultimo film in concorso alla Mostra sarà Holly di Fien Troch, miglior regista di Orizzonti nel 2016, che affronta il tema del disagio adolescenziale grazie alle gesta di una ragazzina dai poteri speciali.
Matilda Lutz, nome abbreviato di Matilda Anna Ingrid Lutz, è nata a Milano il 28 gennaio 1991 ed è un’attrice e modella, con cittadinanza americana. Lutz ha iniziato la sua carriera facendo la modella testimonial per poi appassionarsi alla recitazione.
Terminato il liceo scientifico a Milano, Matilda si è trasferita a New York dove ha frequentato il primo corso di recitazione. Successivamente è tornata in Lombardia per studiare psicologia e nel frattempo ha continuato a formarsi come attrice sotto la guida dell’acting coach scozzese Michael E. Rodgers. Infine è entrata al Centro sperimentale di cinematografia di Roma. Ha esordito al cinema con il film Azzurrina di Giacomo Franciosa nel 2012, per poi proseguire con la pellicola L’ultima ruota del carro di Giovanni Veronesi (2013). Nello stesso anno ha anche debuttato in televisione con la serie tv Crossing Lines, nell’ottavo episodio della prima stagione.

Lutz è diventata famosa con la serie Fuoriclasse (2014-2015) e nel 2016 con il film di Gabriele Muccino L’estate addosso. Nel 2017 ha ottenuto altra notorietà, questa volta a livello internazionale, come protagonista di The Ring 3, il terzo capitolo della saga horror statunitense iniziata nel 2002. È stata anche protagonista del film francese Revenge di Coralie Fargeat, molto apprezzato dalla critica. Di recente ha preso parte a film e serie tv come A Classic Horror Story, di Roberto De Feo e Paolo Strippoli (2021), Cut! Zombi contro zombi (Coupez!), regia di Michel Hazanavicius (2022), I Medici (2018) e They Were Ten (Ils étaient dix), di Pascal Laugier (2020).
Matilda è stata sposata con l’attore italiano Antonio Folletto e il 13 settembre 2018 è nato il loro primo figlio, Oliver Antonio. Riguardo al piccolo, a Io Donna ha dichiarato: «Ormai è sempre tutto un pianificare, ma non potrei più tornare indietro. Essere mamma mi ha perfezionata». Nel 2022 la coppia si è separata.



Ludovico Tersigni, nato a Roma l’8 agosto 1995, è un attore, musicista e conduttore televisivo. È noto per aver fatto parte delle serie tv Skam Italia (2018 e ancora in corso) e Summertime (2020-2022).
Fin da piccolo Ludovico ha studiato in compagnie teatrali amatoriali frequentando vari corsi di teatro, per poi esordire al cinema nel 2014 con il film Arance & martello di Diego Bianchi (suo zio) presentato alla 71ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Dal 2015 è comparso nella serie Tutto può succedere, fino al 2018. L’enorme successo è arrivato prima con il film di Gabriele Muccino L’estate addosso e poi grazie al film Slam – Tutto per una ragazza di Andrea Molaioli (2017). Il grande pubblico l’ha apprezzato anche nel ruolo di Giovanni Garau nella web serie Skam Italia, distribuita anche da Netflix.

L’ultima serie tv nella quale ha recitato è stata Summertime (2020-2022) e l’ultimo film in cui è comparso è stato La scuola cattolica, per la regia di Stefano Mordini (2021). In televisione Tersigni, esperto musicista, è comparso come conduttore del talent musicale di Sky X Factor nel 2021, sostituendo Alessandro Cattelan.
Della vita privata dell’attore si sa molto poco. È infatti molto riservato e non si sa se attualmente sia fidanzato o single. In passato gli è stata attribuita una storia con la collega Ludovica Martino, l’attrice che nella serie tv Skam Italia veste i panni di Eva. Una liason però smentita: i due sono infatti solo ottimi amici. Nel 2021 era stato avvistato mentre camminava mano nella mano con una ragazza di cui non è nota l’identità.



Jessica Rothe, nome d’arte di Jessica Ann Rothenberg è nata a Denver il 20 maggio 1987 ed è un’attrice americana. È famosa per il suo ruolo da protagonista nel film di Gabriele Muccino L’estate addosso (2016) e per aver recitato nella pellicola Auguri per la tua morte di Christopher Landon (2017).
Jessica ha iniziato a otto anni a studiare balletto classico e in seguito si è dedicata alla recitazione, frequentando le scuole estive di teatro presso Kansas City. Laureatasi in Belle arti all’Università di Boston, ha iniziato a lavorare in televisione interpretando ruoli secondari in alcune serie tv americane. È poi stata scelta nel 2012 per il cast del film televisivo 50 anni in rosa diretto da Susan Seidelman. Nel 2014 ha recitato nella serie tv Next Tim on Lonny, seguita dal film Lily & Kat di Micael Preysler e da Parallels di Christopher Leone, dove ha vestito i panni di Beatrix Carver. Nel 2016 è stata presente in diverse pellicole al cinema, come L’estate addosso, Wolves – Il campione (Wolves) di Bart Freundlich e il premio Oscar La La Land di Damien Chazelle, dove interpreta il personaggio di Alexis.

Sempre nel 2016 ha ricoperto il ruolo di protagonista nella serie televisiva Mary + Jane per MTV. Quattro anni dopo è stata scelta nel ruolo di protagonista sia nel film All My Life di Marc Meyers che di Valley Girl, diretto da Rachel Lee Goldenberg. Nel 2020 è stata anche nel cast del remake della serie televisiva britannica Utopia per Amazon Prime Video.
Il 12 settembre 2020 l’attrice ha sposato l’attore Eric Flem a Morrison, Colorado. Eric è un attore ma anche arciere e falegname. La coppia si è frequentata per cinque anni prima di sposarsi.