Quattro anni fa, Marta Schifone, deputata di Fratelli d’Italia e vicina ad Arianna Meloni, era considerata l’astro nascente del partito in Campania. Nel 2022 venne candidata nel collegio uninominale Campania 1-U06, che comprende anche la città dove esercita la professione di farmacista, Somma Vesuviana. Collegio tutt’altro che sfavorevole al centrodestra. Fu sconfitta a sorpresa dalla candidata del Movimento 5 stelle Carmen Di Lauro. Ma la sua elezione era voluta da Roma, dove risiede. Tant’è che, essendo capolista in ben tre collegi plurinominali, alla fine entrò alla Camera.

Il toto-nomine la dà praticamente ovunque
Responsabile FdI del dipartimento Professioni, Schifone è già in pole position non solo per il ritorno in Parlamento, ovviamente da capolista blindata, ma anche per un posto al governo, nel caso in cui Giorgia Meloni dovesse rivincere le elezioni. Ministra, sottosegretaria o, nel peggiore dei casi, vicepresidente della Camera: il toto-nomine la vede presente un po’ ovunque. Eppure
quello di Marta Schifone è uno di quei casi in cui la carriera politica sembra procedere a velocità inversamente proporzionale ai risultati elettorali.
Il flop della gestione a Napoli
Schifone da ottobre 2025 è commissaria provinciale di FdI a Napoli ma alle ultime Amministrative, sotto la sua gestione, i meloniani hanno rimediato una batosta memorabile, che resterà negli annali. Fratelli d’Italia, per dire, ha preso lo 0,98 per cento a Portici, l’1,2 per cento a San Giorgio a Cremano, il 2,2 per cento a Ercolano, dove Schifone aveva persino puntato sulla candidatura a sindaco del padre Luciano, storico esponente della destra. Come se non bastasse, al referendum sulla giustizia il Sì, sostenuto dal centrodestra, è stato travolto: nella provincia di Napoli il No ha raggiunto il 71,5 per cento, nel capoluogo addirittura il 75,5 per cento.
L’inaffondabile Marta pronta per una poltrona pesante
Mentre sul territorio i voti latitano, la deputata vicina anche al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida continua a trovare spazio nei telegiornali, dove viene spesso chiamata a ripetere la filastrocca di dichiarazioni a sostegno del governo, con formule imparate a memoria come ormai accade, purtroppo, per gli esponenti di tutti i partiti. Pochi voti, molta ambizione, l’abilità di muoversi nelle stanze che contano, Marta Schifone è dunque pronta a sedersi su una poltrona pesante. Indipendentemente dai risultati che otterrà Fratelli d’Italia in provincia di Napoli, dove è rimasta alla guida del partito pure dopo le batoste elettorali, come sempre senza fare un plissé.








