Paraguay, il presidente si dimette per lo scandalo Ueno Bank

Il presidente del Paraguay Santiago Peña ha annunciato in un messaggio su X le sue dimissioni nel quadro dello scandalo per la bancarotta di Ueno Bank. «Ho preso la decisione con l’obiettivo di preservare le istituzioni e la pace sociale», ha affermato. «Sono convinto che nessun incarico può venire prima del benessere del Paraguay. Voglio scusarmi con il popolo se in qualche momento ho sbagliato, non ho mai voluto tradire la fiducia che ha riposto in me». Peña era a un passo dall’impeachment ed era rimasto politicamente isolato, con il suo stesso partito che aveva aderito alla mozione di destituzione presentata dall’opposizione.

Il crac di Ueno Bank

La crisi è esplosa martedì 2 novembre 2026, quando la Banca centrale del Paraguay è intervenuta su Ueno Bank a causa di un’insufficienza dell’indice di solvibilità. L’intervento ha portato alla sospensione dei servizi dell’istituto e al congelamento dei depositi di circa tre milioni di utenti. La banca, che annoverava tra i propri clienti oltre il 60 per cento degli adulti del Paraguay, ha rappresentato un elemento centrale del sistema finanziario nazionale. Durante l’amministrazione di Peña, ha ricevuto milioni di dollari in risorse da enti pubblici, incluso l’Istituto di sicurezza sociale che gestisce le pensioni della maggior parte dei lavoratori del paese. Il blocco dei servizi ha provocato un’ondata di preoccupazione tra i risparmiatori.