Municipio I Roma Centro e Manhattan firmano il primo protocollo di cooperazione

(Adnkronos) – Il Municipio I Roma Centro e Manhattan firmano il primo Protocollo d’Intesa per la Cooperazione Culturale tra grandi centri storici urbani. La sottoscrizione dell’accordo avverrà il 20 maggio 2026 nell’ambito del Forum Cultura Romacentro, promosso dall’assessorato alla Cultura del Municipio I Roma Centro nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma. L’accordo rappresenta un’iniziativa senza precedenti nel panorama delle relazioni culturali tra centri città ed è stato ideato e promosso dall’assessorato alla Cultura del Municipio I Roma Centro con l’obiettivo di dare vita a una nuova rete internazionale tra grandi centri storici urbani fondata sulla cooperazione culturale, sul confronto tra modelli di governance e sulla valorizzazione della cultura come infrastruttura pubblica contemporanea. Roma Centro, il territorio del Municipio I che costituisce il cuore storico, istituzionale e culturale della Capitale, concentra una parte fondamentale del patrimonio culturale italiano: musei civici e nazionali, archivi storici, biblioteche, scuole, università, accademie, fondazioni culturali, sedi ministeriali e luoghi simbolici della vita pubblica. È in questo ecosistema unico, dove patrimonio storico e produzione culturale contemporanea convivono quotidianamente, che nasce il Protocollo con Manhattan. 

  

L’intesa prevede forme di collaborazione tra musei, archivi, biblioteche, università, istituzioni culturali e realtà educative dei due territori, promuovendo scambi culturali, iniziative artistiche, programmi rivolti ai giovani e progetti di arte pubblica. L’accordo si inserisce inoltre in una più ampia strategia di diplomazia culturale urbana, che punta a costruire progressivamente una rete stabile di collaborazione tra i centri storici delle grandi capitali internazionali. Il Forum cultura roma centro rappresenta una delle più importanti iniziative istituzionali dedicate al tema della governance culturale urbana territoriale promosse negli ultimi anni a Roma e nasce con l’obiettivo di riportare il tema della visione e della programmazione della cultura al centro del dibattito pubblico e istituzionale della Capitale. Per la prima volta istituzioni culturali civiche quali, archivi, biblioteche, musei, insieme con fondazioni culturali e realtà private saranno chiamati a confrontarsi in una riflessione comune sul futuro culturale del centro di Roma città, come laboratorio di sperimentazione amministrativa, culturale e internazionale. Ad aprire il Forum, tra i saluti istituzionali, oltre al sindaco di Roma Roberto Gualtieri (Tbc), sarà trasmesso un videomessaggio del sindaco di New York Zohran Mamdani, che ha voluto inviare i propri saluti istituzionali a testimonianza della dimensione internazionale dell’iniziativa e del dialogo avviato tra Roma e Manhattan sui temi della cooperazione culturale urbana.  

 

  

Tra gli ospiti internazionali previsti figurano Anne-Sophie de Gasquet, Direttrice generale di Paris Musées, che porterà l’esperienza del sistema museale civico di Parigi, e Brad Hoylman-Sigal, Presidente del Distretto di Manhattan, protagonista della firma dell’accordo con il Municipio I Roma Centro. In collegamento da Bruxelles interverrà inoltre Dario Nardella, che offrirà una riflessione sul ruolo della cultura nelle politiche europee e sul rapporto tra città, istituzioni culturali e costruzione del progetto comune europeo. La giornata vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni culturali civiche romane, italiane e internazionali, direttori museali, studiosi, economisti della cultura, fondazioni e operatori del settore, in un confronto dedicato ai nuovi modelli di governance culturale, alla sostenibilità delle istituzioni culturali e al rapporto tra cultura e benessere urbano soprattutto delle nostre giovani generazioni. 

  

”Con questo accordo il Municipio I compie un passo profondamente innovativo: per la prima volta le due più iconiche città del mondo, scelgono di dialogare attraverso i loro centri storici non soltanto sul piano simbolico, ma attraverso una vera cooperazione culturale tra istituzioni, musei, archivi, biblioteche, scuole e comunità civiche – ha dichiarato Giulia Silvia Ghia, Assessore alla Cultura del Municipio I Roma Centro – Questo progetto nasce da una convinzione precisa: le città storiche non possono limitarsi a custodire il passato, ma devono produrre contemporaneità, immaginario e relazioni internazionali. Abbiamo costruito questo Protocollo perché crediamo che la cultura non sia un settore accessorio delle amministrazioni, ma una infrastruttura strategica capace di generare identità, coesione e nuova centralità internazionale. Roma Centro deve tornare a pensarsi non come un territorio che conserva la propria grandezza, ma come un territorio che la esercita”.  

  

”Il Forum Cultura Roma Centro rappresenta un momento di riflessione strategica sul ruolo delle istituzioni culturali nella vita democratica della città – ha dichiarato Lorenza Bonaccorsi, Presidente del Municipio I Roma Centro – Roma e il Municipio I, in particolare, possiedono un patrimonio straordinario, ma oggi serve soprattutto una visione capace di mettere in relazione memoria, contemporaneità, partecipazione e responsabilità pubblica. La firma di questo Protocollo conferma inoltre il ruolo del Municipio I Roma Centro come territorio capace di attivare relazioni internazionali e costruire progettualità culturali innovative”. ”Manhattan e Roma Centro condividono una comune identità internazionale costruita sulla cultura, sulla diversità e sulla capacità delle città di generare creatività, innovazione civica e senso di appartenenza. Questo accordo rappresenta una straordinaria opportunità per rafforzare il dialogo tra le nostre comunità e costruire nuove forme di cooperazione culturale tra New York e Roma”, ha dichiarato Brad Hoylman-Sigal, Presidente del Distretto di Manhattan. 

 

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Ascolti tv, il commissario ‘Buonvino’ su Rai1 vince il prime time con il 17,9% di share

(Adnkronos) – È Rai1, con ‘Buonvino – Misteri a Villa Borghese’, a vincere la sfida della prima serata televisiva di ieri, giovedì 14 maggio 2026. La seconda puntata della fiction tratta dai libri di Walter Veltroni ha incollato davanti allo schermo 2.937.000 spettatori, pari al 17.9% di share. Canale5, che ieri trasmetteva ‘Forbidden Fruit’, è stato visto da 1.847.000 spettatori, per uno share del 13.2%. Terzo posto per Rai2, che con la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest ha coinvolto 1.286.000 spettatori, totalizzando uno share del 6.9%. Italia1, che ieri trasmetteva ‘Le Iene’, è stata la scelta di 1.212.000 spettatori, registrando il 9.7% di share. Rete4, con ‘Dritto e Rovescio’, ha interessato 1.089.000 spettatori per uno share del 8.8% mentre Rai3, con il suo ‘Splendida Cornice’ condotto da Geppi Cucciari, ha ottenuto un ascolto medio di 882.000 spettatori, pari al 5.7% di share. La7 e il suo ‘Piazzapulita’ condotto da Corrado Formigli è stato visto da 832.000 spettatori per il 6.2% di share.  

Sul fronte dell’Access Prime Time, la vittoria della serata è ancora di Rai1, che con ‘Affari Tuoi’ ha raggiunto 4.823.000 spettatori ed uno share del 23.4%. A seguire Canale5, che con ‘La Ruota della Fortuna’ ha raccolto davanti al video 4.596.000 spettatori, pari al 22.2% di share. 

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Giachetti si ammanetta al banco della Camera: “Io in Aula finché maggioranza non sblocca Vigilanza Rai”

(Adnkronos) – “Contro il sequestro della commissione Vigilanza Rai da parte della maggioranza, mi autosequestro nella casa della democrazia e passo da questo momento allo sciopero della fame a quello della sete”. A protestare è il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti in un intervento nell’Aula della Camera, alla fine del quale si è ammanettato al proprio banco parlamentare.  

 

“Al dodicesimo giorno di sciopero della fame per chiedere il ritorno alla legalità, sbloccando la paralisi e il sequestro della Commissione Vigilanza Rai, nella maggioranza – ha avvertito Giachetti – nessuno ha ritenuto di dover dare qualsiasi segnale, se non preoccuparsi per la mia salute. Invece di preoccuparsi per la mia salute, sarebbe utile che tutti ci occupassimo della salute della democrazia. Ho allora deciso di non abbandonare questo luogo finché non ci sarà un pubblico impegno da parte della maggioranza di garantire il numero legale nella prossima convocazione della Commissione Vigilanza Rai”, ha concluso Giachetti. 

Ad Aula chiusa, il deputato di Iv è ‘guardato a vista’ da un assistente parlamentare presente all’interno dell’emiciclo per garantire un ‘presidio medico’ per qualunque eventualità. Giachetti è stato già visitato dal medico della Camera. Intanto il colloquio tra il parlamentare di Italia Viva e il questore Paolo Trancassini di Fdi. “Ho parlato con Giachetti, sta bene. Spero si trovi una soluzione”, ha commentato il questore. 

 

“Siamo con Roberto Giachetti a fianco della sua battaglia civile e di libertà. La paralisi della commissione di Vigilanza ha precise responsabilità nella maggioranza di governo che, in spregio alle regole, ha perpetrato uno sconcio istituzionale non più tollerabile”, il commento del leader di Azione, Carlo Calenda. 

 

 

Esprimiamo piena solidarietà a Roberto Giachetti e gli siamo vicini in una battaglia che non riguarda una singola forza politica, ma la difesa delle istituzioni, delle regole democratiche e del ruolo del servizio pubblico radiotelevisivo”. Così Stefano Graziano, Capogruppo Pd in Commissione di Vigilanza Rai. 

“Dall’inizio della legislatura, il governo e la maggioranza stanno impedendo il regolare funzionamento della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, ignorando persino gli appelli e i richiami della Presidenza della Repubblica. Un comportamento grave, che sta compromettendo il corretto esercizio delle funzioni di garanzia e controllo affidate dal Parlamento alla Commissione. Oggi la Rai si trova ancora senza un presidente di garanzia, a causa delle profonde divisioni interne alla maggioranza e di una gestione che rischia di produrre un precedente istituzionale senza precedenti. È uno scempio istituzionale che mina le prerogative parlamentari e dell’autonomia del servizio pubblico. 

“Quella che Roberto Giachetti sta portando avanti è anche la battaglia del Partito Democratico: una battaglia per il rispetto delle regole, della dignità delle istituzioni e del pluralismo dell’informazione”. 

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Malattia e lavoro, scatta la stretta Inps: più visite fiscali e nuove regole su orari e procedure

(Adnkronos) –
Nel 2026 cambia il sistema dei controlli sulle assenze per malattia dei lavoratori dipendenti. La Legge di Bilancio rafforza il ruolo dell’Inps, con l’obiettivo di rendere più capillari le verifiche e contrastare le assenze irregolari, in un contesto in cui certificati medici e visite fiscali continuano a crescere. 

Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sul Polo unico di tutela della malattia, nel secondo semestre del 2025 sono stati trasmessi oltre 14 milioni di certificati medici, con un aumento del 2,8% rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo le visite fiscali domiciliari hanno sfiorato quota 400mila, in crescita del 3,7%. La maggior parte delle certificazioni riguarda il settore privato, che rappresenta circa il 78% del totale. 

La manovra interviene potenziando il sistema ispettivo. L’Inps punta ad aumentare il numero di medici incaricati delle visite fiscali e a velocizzare le procedure attraverso strumenti digitali. Tra le novità principali c’è l’introduzione di una piattaforma online integrata nella Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd), che permetterà ai datori di lavoro di richiedere più rapidamente i controlli sui dipendenti assenti. 

Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda le fasce orarie di reperibilità. Dal 2026 non ci sarà più distinzione tra settore pubblico e privato: tutti i lavoratori dovranno essere reperibili dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, inclusi weekend e giorni festivi. La misura recepisce anche orientamenti giurisprudenziali che hanno superato la precedente differenziazione tra categorie. 

Restano comunque previste eccezioni per esigenze documentate, come visite mediche, terapie o accertamenti sanitari. Sono inoltre confermate le esenzioni per patologie gravi, terapie salvavita, invalidità riconosciute e infortuni sul lavoro. 

La procedura di gestione della malattia non cambia nella sostanza. Il medico curante deve inviare il certificato telematico all’Inps entro il giorno successivo all’inizio dell’assenza. Il lavoratore è tenuto a comunicare al datore di lavoro il numero di protocollo, che consente la verifica della documentazione. 

Durante il periodo di malattia il dipendente deve rispettare l’obbligo di reperibilità presso il domicilio indicato. L’assenza ingiustificata a una visita fiscale può comportare sanzioni economiche e disciplinari, fino alla perdita dell’indennità o alla sua riduzione nei casi più gravi o reiterati. 

Il rafforzamento del sistema punta a rendere le verifiche più efficaci e uniformi, ma anche a migliorare la trasparenza tra lavoratori, aziende e amministrazione pubblica. La sfida resta trovare un equilibrio tra il diritto alla tutela della salute e la necessità di ridurre gli abusi, in un quadro di aumento costante delle assenze certificate. 

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Cannes 2026, giorno 4: l’arrivo di Travolta e Lennon rivive con l’Ia – Le videonews

(Adnkronos) – Festival di Cannes. Edizione 79. Giorno 4. A Cannes c’è grande attesa per l’arrivo di John Travolta che questa sera svela al mondo il suo debutto alla regia dal titolo ‘Volo notturno per Los Angeles’. Un film che nasce dalla passione del divo per l’aviazione, che ha da sempre e che lo ha portato a ottenere la licenza per pilotare numerosi modelli di aerei. E li ha persino pilotati in due film: ‘Senti chi parla’e ‘Nome in codice: Broken Arrow’. A Cannes porta una storia adatta a tutte le età che racconta la storia di un bambino che attraversa gli Stati Uniti con la madre per arrivare a Hollywood. Un viaggio che segna il destino del bambino. Nel film – scritto, diretto, narrato e prodotto dall’attore di ‘Grease’ e ‘Pulp fiction’ e ‘La febbre del sabato sera’ – recita anche la figlia Ella Bleu Travolta. Al Festival, c’è grande attesa anche per ‘John Lennon: The Last Interview’ di Steven Soderbergh. Il documentario ricostruisce l’ultima lunga intervista concessa dal Beatle e Yoko Ono l’8 dicembre del 1980, poche ore prima di essere ucciso. Il documentario propone quasi integralmente l’intervista, arricchita dalle testimonianze dei presenti, e utilizza l’intelligenza artificiale – in collaborazione con Meta – per creare immagini che accompagnano le riflessioni più astratte di Lennon sul passato, sul presente e sul futuro che stava immaginando in quelle che sono state le ultime ore della sua vita. Sulla celebre Montées des Marches, non mancano le dive, come Marion Cotillard per ‘Karma’ e Léa Seydoux per ‘Gentle Monster’. 

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Trump via dalla Cina: “Xi un amico”. Intanto Pechino glissa sugli accordi con gli Usa

(Adnkronos) – Donald Trump ha lasciato oggi Pechino per rientrare negli Stati Uniti dopo i colloqui con il leader cinese Xi Jinping. L’Air Force One è decollato dal Beijing Capital International Airport. Intanto il tycoon ha definito il numero uno del Dragone un “uomo che stimo molto”. Con Xi, ha detto ai giornalisti al seguito, “siamo diventati davvero amici. Ci conosciamo da 11 anni, quasi 12, da molto tempo”. 

Il tycoon, che ha invitato Xi alla Casa Bianca per il 24 settembre, ha detto di essere rimasto “molto colpito dalla Cina” e ha parlato di una “visita incredibile”. “Abbiamo risolto una serie di problemi che altri non sarebbero stati in grado di risolvere”, ha affermato ancora Trump, parlando di rapporti “molto solidi”. 

Il leader americano ha poi affermato di aver concluso accordi commerciali “fantastici” con il leader cinese. Il presidente degli Stati Uniti ha parlato di “cose molto positive scaturite” dai colloqui. “Abbiamo concluso accordi commerciali fantastici, ottimi per entrambi i nostri Paesi”, ha detto il tycoon. 

 

 

La diplomazia cinese sembra però dribblare le domande dei giornalisti le domande sul tema, a cominciare dall’acquisto di 200 aerei Boeing. Senza confermare né smentire, riporta la Bbc, un portavoce del ministero degli Esteri di Pechino ha invece voluto insistere sul “consenso importante” raggiunto durante la visita. “L’essenza delle relazioni economiche e commerciali tra Cina e Usa è nel vantaggio reciproco e nella cooperazione vantaggiosa per entrambi” i Paesi, ha poi detto il portavoce rispondendo ad altre domande nel consueto incontro con i giornalisti. 

A Fox News Trump aveva detto nelle scorse ore di aver avuto comunicazione da Xi che sarebbe partito un ordine per aerei americani. “Ordinerà 200 jet. E’ una cosa importante”, le parole del tycoon. Nessun annuncio ufficiale, quindi, da parte cinese, almeno per ora. Un funzionario di Boeing ha invitato a rivolgersi alla Casa Bianca per ogni commento, riporta il New York Times ricordando come Kelly Ortberg, ceo di Boeing, fosse nella delegazione che ha accompagnato Trump nella visita nel gigante asiatico definita “storica” da Xi. 

Dopo i colloqui di ieri, il leader cinese ha avuto oggi un breve colloquio privato con Trump nella residenza di Zhongnanhai. “Abbiamo raggiunto importanti intese comuni sul mantenimento di legami economici e commerciali stabili, sull’ampliamento della cooperazione concreta in vari settori e sulla gestione adeguata delle preoccupazioni reciproche”, ha detto Xi nelle dichiarazioni diffuse dall’agenzia ufficiale cinese Xinhua. 

Il Nyt ricorda come in alcuni settori aziende americane ed europee restino ‘leader’ nonostante il lavoro della Cina per “ridurre la dipendenza dall’Occidente”. Secondo una stima del 2025 di Cirium, citata dal giornale, un aereo su sette fra quelli attualmente in uso vola in Cina. E Boeing prevede la flotta cinese di jet raddoppierà nei prossimi venti anni, sfiorando i 10.000 velivoli. 

Le consegne di aerei Boeing ai clienti cinesi hanno subito, ricorda ancora il Nyt, un forte rallentamento dopo due terribili incidenti che nel 2018 e l’anno seguente hanno visto coinvolti Boeing 737 Max, mentre durante il primo mandato di Trump alla Casa Bianca un accordo raggiunto da Usa e Cina nel gennaio del 2020 prevedeva un aumento importante degli acquisti cinesi di prodotti americani, con obiettivi raggiungibili solo tramite importanti acquisti di aerei Boeing. Settimane dopo la Cina faceva sapere di non poter rispettare i termini dell’accordo a causa della pandemia di Covid-19. Nell’aprile del 2020 veniva annullato l’acquisto di 29 aerei 737 Max non ancora consegnati. 

Il 2024 segnava, ricostruisce il Nyt, l’anno della ripresa delle consegne alla Cina, poi nuovamente bloccate l’anno scorso quando le compagnie aeree cinesi hanno avvertito di ulteriori ritardi in ‘risposta’ ai dazi decisi da Trump. Poi, l’allentamento delle tensioni commerciali. 

Le ‘difficoltà’ di Boeing in Cina si sono rivelate un ‘bene’ per Airbus e secondo Cirium clienti cinesi hanno ordini in sospeso per quasi 500 aerei Airbus. A differenza di Boeing, scrive il Nyt, Airbus ha ceduto alle pressioni cinesi e dal 2008 assemblea il suo A320 a Tianjin. Il governo di Pechino ha finanziato Comac, azienda statale con sede a Shanghai, che produce un aereo, il C919, descritto dagli analisti del settore come quasi identico all’A320. Il C919 usa ancora tuttavia molte componenti di aziende straniere. 

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Sostenibilità, Pichetto Fratin (Mase): “Economia circolare asse strategico per Italia ed Europa”

(Adnkronos) – “L’economia circolare è una sfida centrale per tutto il sistema Paese e rappresenta un asse strategico per lo sviluppo dell’Italia e dell’Europa”. Queste le parole di Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, attraverso un videomessaggio inviato alla Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare a Roma, durante la quale è stato presentato il Rapporto sull’economia circolare in Italia 2026, che offre un aggiornamento sugli indicatori di circolarità dell’economia italiana e un confronto dettagliato con altri Paesi europei. 

Secondo il ministro, la circolarità è “essenziale per la sostenibilità, per la decarbonizzazione e per la competitività industriale”, sottolineando come l’Italia abbia già raggiunto risultati significativi: “Pur permanendo alcune criticità, il nostro Paese ha conseguito target elevati nella gestione dei rifiuti, come dimostrano le performance dei diversi settori del riciclo”. Pichetto Fratin ha evidenziato inoltre “il continuo lavoro di innovazione e ricerca” che caratterizza il comparto industriale italiano, definendo quello della circular economy “un settore sempre più qualificato anche dal punto di vista occupazionale”. 

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha richiamato il ruolo dell’Europa e delle nuove regole comunitarie: “Il regolamento europeo su imballaggi e rifiuti da imballaggio introduce criteri più stringenti e richiede uno sforzo di adattamento importante, soprattutto per il mondo imprenditoriale”. In questo contesto, la futura adozione del Circular Economy Act europeo dovrà, secondo il ministro, “garantire maggiore armonizzazione e chiarezza normativa sugli ambiti fondamentali della transizione circolare”. 

Pichetto Fratin ha poi ricordato le misure messe in campo dal governo attraverso il Pnrr: “Stiamo lavorando senza sosta su esempi concreti di economia circolare, dall’ecodesign ai nuovi impianti di gestione dei rifiuti”. Il ministro ha citato i progetti finanziati su filiere strategiche come plastica, carta, cartone, Raee e tessile: “Sul tessile stiamo portando avanti strumenti di responsabilità estesa del produttore per rafforzare una filiera che rappresenta un’eccellenza del Made in Italy”. 

Nel suo videomessaggio, il ministro ha richiamato anche il tema delle materie prime critiche e della sicurezza energetica: “Lavoriamo in piena coerenza con le strategie europee per rafforzare il posizionamento italiano nelle filiere strategiche legate alle materie prime critiche, fondamentali per la sicurezza energetica e industriale del Paese”. E ha concluso: “Sono temi strategici che contribuiscono all’obiettivo comune di costruire un’Italia più forte, più competitiva e più sostenibile”. 

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