Pochi fondi per il Wfp, 500 mila gazawi restano senza aiuti

Il World Food Programme (Wfp) delle Nazioni Unite ha annunciato che, a causa della carenza di fondi, è stato costretto a ridurre di circa un terzo l’assistenza alimentare nella Striscia di Gaza: mezzo milione di persone perderà dunque l’accesso a un sostegno fondamentale, peraltro all’avvicinarsi dell’inverno.

L’annuncio del World Food Programme

Negli ultimi tre anni, l’assistenza alimentare del Wfp ha rappresentato un’ancora di salvezza per una quota che arriva fino al 90 per cento delle famiglie a Gaza. Dall’annuncio del cessate il fuoco nell’ottobre 2025, l’agenzia dell’Onu ha raggiunto circa 1,6 milioni di gazawi ogni mese, fornendo pacchi alimentari, farina di frumento, pane, pasti caldi, supporto nutrizionale, spuntini scolastici e assistenza in denaro. Il Programma alimentare mondiale, adesso, non dispone però più di fondi sufficienti per mantenere tale livello di sostegno, che resterà appannaggio di 1,1 milioni di persone. A causa di «carenze di finanziamenti, mezzo milione di persone perderà l’accesso agli aiuti», ha dichiarato con rammarico l’agenzia dell’Onu in un comunicato firmato da Shaun Hughes, direttore del Programma alimentare mondiale nei territori palestinesi: «Queste sono le scelte che dobbiamo compiere per garantire che le nostre risorse durino il più a lungo possibile». Nella nota, il Wfp ha inoltre esortato la comunità internazionale a «non distogliere lo sguardo da ciò che sta accadendo a Gaza».

Pochi fondi per il Wfp, 500 mila gazawi restano senza aiuti
Camion di aiuti a Gaza (Ansa).