Le parole di Salvini sulla non ricandidatura di Giorgetti

«Faccio fatica a commentare le fantasie, le bugie e le falsità». Lo ha detto Matteo Salvini da Sala Comacina, sul lago di Como, rispondendo a una domanda dei giornalisti sull’indiscrezione secondo cui Giancarlo Giorgetti rischierebbe l’esclusione dalle liste della Lega alle elezioni politiche del 2027.

Come sono nate le voci sull’esclusione di Giorgetti

La voce sulla non ricandidatura di Giorgetti nasce dal “grande freddo” che ormai caratterizza il rapporto con Salvini: il capo di via Bellerio sarebbe convinto – a torto o a ragione – che ministro dell’Economia e delle Finanze abbia avuto un ruolo nella fronda nordista assieme al governatore lombardo Attilio Fontana e al segretario regionale Massimiliano Romeo, che gli hanno chiesto di farsi da parte. Alla base dell’indiscrezione c’è, soprattutto, una lista di possibili candidature che sta girando sulle chat leghiste, riferita da una persona molto vicina a Salvini, in cui appunto non compare il nome di Giorgetti. Il quale, peraltro, non presiederà il congresso straordinario della Lega del 24 e 25 aprile, come invece aveva fatto un anno e mezzo fa a Firenze: Salvini ha infatti incaricato Lorenzo Fontana, presidente della Camera.