Consiglio europeo 15-16 ottobre 2026: i temi sul tavolo

Al via il Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre 2026, in cui i leader dell’Ue si riuniranno a Bruxelles per discutere di diversi temi, dalle questioni relative all’economia alle risposte da dare alle sfide per la competitività europea, compresi i prezzi dell’energia, fino alla situazione geopolitica e all’immigrazione. Ecco i temi sul tavolo.

Competitività e sfide economiche globali

Per quanto riguarda i prezzi dell’energia, i leader dell’Unione forniranno alla Commissione orientamenti su misure a breve termine mirate e temporanee per attenuare l’impatto dei costi elevati, proteggendo i cittadini e le imprese europee. Discuteranno inoltre della strategia a lungo termine dell’Europa volta a ridurne la dipendenza dai combustibili fossili. Verranno poi esaminati i progressi compiuti in merito all’agenda all’insegna di «un’Europa, un mercato», compresa la sua attuazione nel 2026 e nel 2027.

Ucraina e Medio Oriente

Tra i temi in agenda anche le guerre in Ucraina e Medio Oriente. Nel corso della riunione,i leader discuteranno del perdurante sostegno a Kyiv, comprese le esigenze operative delle sue infrastrutture critiche in vista dell’inverno. Nel contesto dell’allargamento dell’Ue, i leader faranno inoltre il punto sui progressi compiuti dall’Ucraina verso l’adesione all’Ue. Discuteranno del comportamento sempre più aggressivo della Russia, compresi i suoi attacchi ibridi in tutta Europa. Faranno il punto sui progressi compiuti in merito all’agenda dell’Ue per la prontezza alla difesa e discuteranno di come mantenere lo slancio e accelerare i lavori, anche per affrontare le carenze in termini di capacità militari critiche. Si parlerà anche degli ultimi sviluppi in Medio Oriente, tra cui la libertà di navigazione e la sicurezza marittima, elementi fondamentali per le catene di approvvigionamento globali, in particolare per quanto riguarda l’energia, i concimi e i prodotti alimentari.

Immigrazione

I leader dell’Ue terranno infine una discussione strategica sulla migrazione. Nella sua lettera d’invito, il presidente Costa ha sottolineato il fatto che l’approccio globale dell’Ue in materia di migrazione funziona, come dimostra la significativa e duratura diminuzione del numero di migranti irregolari. Ha sottolineato inoltre la necessità di rimanere vigili e preparati, di agire in modo solidale ogniqualvolta gli Stati membri si trovano ad affrontare situazioni di crisi e di continuare a rafforzare la capacità dell’Ue di rispondere alle crisi, compresi i casi di strumentalizzazione.