Nocera Sup. E’ già toto sindaco

Mentre i nocerini attendono che Gennaro D’Acunzi faccia trascorrere il tempo necessario affinchè le sue dimissioni diventino irrevocabili, (ha ancora tempo per ritirarle), è già scattato il gioco delle toto candidature a sindaco. Il candidato che due anni e mezzo fa si oppose al ballottaggio a Gennaro D’Acunzi, l’avvocato Enrico Bisogno, con un post sui social ha già ufficializzato che non intende ricandidarsi. Anzi, come già Cronache sta scrivendo da giorni anche lui pare non credere alla versione ufficiale fornita dal primo cittadino dimissionario e anche lui parla senza mezzi termini, su un sito on line di “………scelte scellerate e di accordi con persone che hanno anteposto il proprio ego e i propri interessi al bene comune…..”. Se Bisogno anticipa il suo no alla candidatura a sindaco, ma le cose in politica possono cambiare nel giro di una serata, potrebbe questa volta essere della partita un altro avvocato, Giuseppe Senatore, da poco approdato nel PD, molto vicino al consigliere regionale Corrado Matera e negli ultimi anni uomo forte della politica nocerina e anche rappresentante in enti sovracomunali. Senatore conterebbe anche sull’apporto del cognato della sorella, comandante dei vigili a Castel San Giorgio, anche lui vicino in quel comune agli amici politici di Corrado Matera. Della partita potrebbe essere, sempre di area PD, anche Bartolo Pagano che già una volta si candidò a primo cittadino e per un periodo breve fu anche il vice sindaco di Giovanni Maria Cuofano. Un uomo esperto della macchina amministrativa e certamente in grado di competere a Nocera Superiore con chiunque. Poi c’è Rosario Danisi, uomo vicino a Luca Cascone, già candidato due anni e mezzo fa, che al ballottaggio si alleò con Enrico Bisogno senza grande successo. Tra i nomi pesanti potrebbe esserci poi il ritorno dell’evergreen Gaetano Montalbano questa volta senza nessuna causa di incompatibilità e con una gran voglia di riscatto dopo le vicende della scorsa competizione che lo videro escluso post elezione. A destra scalda i motori Gaetano Sole che beneficia della benedizione del consigliere regionale e vice presidente del Consiglio regionale Giuseppe Fabbricatore. Sole è un esperto della politica locale e profondo conoscitore del territorio. In questi anni pur non apparendo in prima persona si è sempre mantenuto in attività attraverso ramificazioni e una incessante lavoro per creare una rete di relazioni negli ultimi tempi cresciuta in quantità e qualità proprio allo stretto rapporto con Giuseppe Fabbricatore. Resta poi il mondo delle sorprese, dei giovani, che potrebbero decidere di dare una svolta al territorio come, ad esempio, l’ex presidente del consiglio comunale che si dimise in disaccordo con D’Acunzi: Teo Galante Oliva. Oliva potrebbe rappresentare la candidatura di rottura, quella dei giovani cattolici che vogliono cambiare pagina. Tutto questo, ovviamente, se Gennaro D’Acunzi non deciderà di ritirare le dimissioni come anticipato su qualche sito politico. Se lo facesse il discorso slitterebbe di due anni e mezzo, perfettamente congelato con questo quadro di partenza.

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