Il governo della Groenlandia smentisce Trump sulle maxi esplorazioni

Il governo della Groenlandia ha smentito Donald Trump, che su Truth aveva annunciato l’avvio di una «massiccia esplorazione di petrolio, gas e minerali» nel territorio artico facente parte del Regno di Danimarca, senza fornire dettagli sul coinvolgimento americano. Jørgen Hammeken-Holm, viceministro groenlandese per le Attività minerarie, pur riconoscendo l’esistenza di «attività di esplorazione da parte di aziende statunitensi», ha infatti spiegato alla Cnn che al momento «si stanno svolgendo su scala ridotta» e che ci vorranno anni prima di una loro espansione.

Il governo della Groenlandia smentisce Trump sulle maxi esplorazioni
La bandiera della Groenlandia (Ansa).

La sparata di Trump sui giacimenti groenlandesi

Da quando è tornato alla Casa Bianca, Trump ha più volte minacciato di prendere il controllo della Groenlandia e delle sue risorse naturali, suscitando l’ira dei partner europei e della Nato. «Ci sono esperti che affermano che la quantità di petrolio facilmente accessibile è di gran lunga superiore a quella di quasi qualsiasi altro territorio, in qualsiasi parte del mondo», ha scritto Trump su Truth, dando notizia delle presunte maxi trivellazioni. Vero, la Groenlandia è ricca di giacimenti petroliferi, ma la maggior parte di essi si trovano in aree remote a nord del Circolo Polare Artico, caratterizzate da una calotta glaciale spessa 1,5 chilometri e da scarse infrastrutture. A metà agosto, peraltro, le autorità di Nuuk hanno costretto Greenland Energy Company, società petrolifera legata a Trump, a rinviare le trivellazioni, smentendo di fatto quanto affermato dall’inviato del presidente Usa Jeff Landry, secondo cui la compagnia (con sede in Texas) avrebbe potuto cominciare a estrarre greggio già da marzo del 2027.

Il governo della Groenlandia smentisce Trump sulle maxi esplorazioni
Donald Trump, la premier danese Mette Frederiksen e il primo ministro groenlandese Jens-Frederik Nielsen (Ansa).

L’accordo a tre siglato il 22 settembre a New York

Il 22 settembre Trump, la premier danese Mette Frederiksen e il primo ministro groenlandese Jens-Frederik Nielsen hanno firmato un accordo volto a contribuire a risolvere le tensioni scaturite dalle minacce di The Donald di annettere l’isola. L’intesa, che apporta lievi modifiche a un trattato del 1951, non menziona esplicitamente petrolio o gas, ma riconosce la «cooperazione in ambito minerario» e prevede la possibilità per gli Stati Uniti di realizzare due nuove installazioni militari a Narsarsuaq e Mestersvig, oltre a rafforzare la Pituffik Space Base, già utilizzata per attività di sorveglianza spaziale e allerta antimissile. Al tempo stesso ribadisce il riconoscimento della sovranità danese e del diritto all’autodeterminazione della popolazione groenlandese: le nuove disposizioni, insomma, riguardano essenzialmente la sicurezza e la cooperazione militare.