Le comunicazioni di Meloni al Senato: cosa ha detto su energia, Ucraina e Medio Oriente

Nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo del 15-16 ottobre, Giorgia Meloni ha ribadito il sostegno all’Ucraina, spiegando che la posizione del suo governo non è cambiata. Per quanto riguarda il Medio Oriente, la premier si è detta preoccupata per Gaza, sottolineando però che «la sicurezza dello Stato di Israele non può essere messa in discussione». E poi ha “bocciato” Donald Trump per l’accordo sul gasolio russo annunciato pochi giorni fa. Ecco le dichiarazioni di Meloni a Palazzo Madama.

In Ucraina «solo una pace giusta può durare»

«Nessuno mi convincerà che la resa di chi difende la propria libertà possa definirsi pace: solo una pace giusta può durare e mette al sicuro l’Europa e i nostri interessi. Dunque la posizione del governo non cambia», ha detto Meloni: «Sostegno a Kyiv, con particolare attenzione alla popolazione civile, pressione su Mosca e unità euro-atlantica rimangono i pilastri della nostra azione». Poi ha illustrato la risoluzione che la maggioranza ha predisposto in Senato: «Garantire la continuità del sostegno multidimensionale alla popolazione ucraina, anche in vista dell’inverno, e sostenere ogni iniziativa diplomatica volta a una pace giusta e duratura, nel pieno rispetto della sovranità e dell’indipendenza dell’Ucraina».

Le comunicazioni di Meloni al Senato: cosa ha detto su energia, Ucraina e Medio Oriente
Le comunicazioni di Giorgia Meloni al Senato (Ansa).

La sicurezza di Israele «non può essere in discussione»

Tra i temi all’ordine del giorno del Consiglio europeo ci sarà anche il Medio Oriente: «La sicurezza dello Stato di Israele non può essere messa in discussione. E continuo a ritenere che con Israele sia necessario mantenere aperto un canale di dialogo. Dopodiché, però, ci preoccupa il perdurare della presenza israeliana nel sud del Libano, in Siria, a Gaza. E in Cisgiordania assistiamo a una pressione sulla popolazione palestinese che è intollerabile». Il governo, ha sottolineato Meloni, si oppone «con forza all’annessione e allo spostamento forzato dei palestinesi».

Meloni: «Rischiosa l’intesa di Trump sul gasolio russo»

«L’intesa sul gasolio russo annunciata venerdì scorso da Trump è una scelta che considero molto rischiosa», ha detto inoltre Meloni, spiegando che «l’impennata dei prezzi del carburante è dovuta soprattutto alla guerra in Iran e non al conflitto in Ucraina». Dunque, «il risultato di questa scelta è dubbio, mentre i rischi sono chiari: una legittimazione per Mosca mentre le sue bombe continuano a cadere sulle città ucraine, nuove entrate con cui finanziare la guerra, un implicito indebolimento della leva sanzionatoria sono elementi che non si possono ignorare, e che contraddicono quanto fin ora fatto dagli Stati occidentali, Usa compresi, per spingere Putin a sedersi al tavolo delle trattative».

Le comunicazioni di Meloni al Senato: cosa ha detto su energia, Ucraina e Medio Oriente
Giorgia Meloni in Senato (Ansa).

Meloni: «Energia meno cara per salvare la competitività»

«Il Consiglio Europeo farà il punto sull’attuazione dell’agenda “One Europe, One Market” e sui progressi compiuti per approfondire il mercato unico, semplificare le regole, ridurre gli oneri amministrativi e velocizzare le procedure di pianificazione e autorizzazione», ha detto Meloni parlando di energia: «Sono obiettivi sui quali l’Italia insiste da tempo. Però, la questione che oggi pesa più di tutto sulla competitività della nostra economia è un’altra: il costo dell’energia. Lo abbiamo detto molte volte: non possiamo chiedere alle imprese europee di competere con i grandi attori globali e, allo stesso tempo, accettare che paghino strutturalmente l’energia molto più dei loro concorrenti. Né possiamo perseguire la transizione ambientale al prezzo della nostra base industriale. La decarbonizzazione non può essere deindustrializzazione. A maggior ragione nell’attuale quadro geopolitico».