Nuovo Codice della strada approvato dal Cdm, cosa prevede

Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo Codice della strada che riscrive numerose disposizioni sulla circolazione, introducendo sanzioni proporzionate alla gravità delle violazioni e maggiori strumenti digitali per controlli e notifiche. Le nuove regole non sono ancora in vigore. Il decreto dovrà infatti completare l’iter previsto dalla legge delega, che prevede i pareri del Consiglio di Stato e della Conferenza unificata e un passaggio alle commissioni parlamentari competenti. In caso di mancato recepimento dei pareri, è previsto un ulteriore passaggio alle Camere. La delega concessa al governo dura 22 mesi e prevede, in determinate condizioni, ulteriori 150 giorni. Un meccanismo che potrebbe spostare il termine per l’approvazione definitiva fino a marzo 2027.

Multe in base alla gravità delle violazioni

Una delle novità più significative riguarda le multe per eccesso di velocità, che saranno calcolate in base ai chilometri orari di superamento del limite. La bozza prevede, in linea generale, 10 euro per ogni chilometro eccedente, che diventano cinque euro nei contesti urbani con limiti più bassi, come quelli di 30 e 50 km/h. Uu una strada urbana con limite di 50 km/h, per esempio, viaggiare a 61 km/h comporterebbe una sanzione di 55 euro, mentre procedere a 90 km/h costerebbe 200 euro.

Cade l’obbligo di avere con sè patente e libretto cartacei

Altra novità riguarda la decadenza dell’obbligo di avere con sé patente e carta di circolazione in formato fisico. Le informazioni contenute nei documenti saranno consultabili direttamente dalle forze di polizia attraverso le banche dati nazionali. La riforma prevede anche la digitalizzazione dei verbali, che potranno essere redatti dagli agenti e resi disponibili su piattaforme telematiche. Le notifiche avverranno prioritariamente attraverso il Servizio notifiche digitali (Send), mentre quelle tradizionali saranno utilizzate in assenza di un domicilio digitale. Per le violazioni accertate a distanza, il termine ordinario di notificazione passerà da 90 a 45 giorni. Sempre sul tema patente, si allunga la durata del documento per milioni di automobilisti. Secondo la bozza, il rinnovo ordinario decennale delle patenti del gruppo 1, che comprendono quelle per automobili e motocicli, sarà previsto fino ai 65 anni, rispetto agli attuali 50.

Casco e contrassegno adesivo obbligatori per i cicli a propulsione

Per i motociclisti viene contemplata la possibilità di utilizzare la corsia di emergenza autostradale in caso di scontri o rallentamenti, oltre a un programma di installazione di barriere stradali salva-motociclisti. Per i monopattini, invece, i Comuni potranno individuare con ordinanza aree di sosta riservate anche sui marciapiedi, purché rimanga uno spazio sufficiente a garantire il passaggio sicuro dei pedoni e delle persone con disabilità. Restano al centro del confronto anche le norme per i ciclisti, dalla distanza laterale di sicurezza durante i sorpassi alle modalità di circolazione sul margine destro della carreggiata. Casco e contrassegno adesivo saranno obbligatori per i «cicli a propulsione», distinti dalle comuni bici a pedalata assistita, usati anche dai rider. Il governo ha chiarito che è prevista «l’estensione ai cicli a propulsione dell’obbligo del casco e del contrassegno già previsto per i monopattini elettrici e, per questi ultimi, il divieto di manovre improvvise e a zig-zag e l’obbligo di documentare con una fotografia, al termine di ogni noleggio, il corretto posizionamento del mezzo».