Di Rubba commissario reggente della Lega fino al congresso straordinario

Matteo Salvini ha lasciato l’incarico di segretario della Lega. Ma quello del vicepremier non è un vero passo indietro, bensì una mossa propedeutica a una nuova investitura, prevista dallo statuto del Carroccio: Salvini ha infatti rassegnato le dimissioni solo per potersi ricandidare al congresso straordinario in programma il 24 e 25 ottobre a Milano. A gestire la Lega in questa fase transitoria sarà Alberto Di Rubba, nominato commissario con funzioni di reggente fino alla conclusione del congresso.

Di Rubba è il tesoriere della Lega

Di Rubba, nato a Gazzaniga (Bergamo) nel 1979 e cresciuto a Casnigo, è deputato alla Camera della Lega dal 26 marzo 2026: è approdato a Montecitorio dopo le elezioni suppletive nel collegio uninominale di Rovigo, resosi necessarie dopo le dimissioni del collega di partito Alberto Stefani, eletto presidente del Veneto. Iscritto all’albo dei commercialisti, dal 2012 è titolare di un proprio studio professionale a Clusone e da aprile del 2023 ricopre anche l’incarico di tesoriere della Lega.

Di Rubba commissario reggente della Lega fino al congresso straordinario
Alberto Di Rubba (Imagoeconomica).

Le condanne per peculato

Fedelissimo di Salvini e già direttore amministrativo del Carroccio al Senato, nonché amministratore federale della Lega, Di Rubba è stato condannato due volte per peculato, in entrambi i casi per fatti avvenuti nel periodo in cui ricopriva la carica di presidente della Lombardia Film Commission. A luglio del 2024 è stato condannato a due anni e 10 mesi con interdizione perpetua dai pubblici uffici e la confisca di 38 mila euro per la vicenda di peculato relativa alla società Areapergolesi, studio e location per eventi di Milano. A inizio del 2026 è stato poi condannato per la distrazione di fondi pubblici (800 mila euro) legata all’acquisto di un capannone a Cormano (Milano) da parte della Lombardia Film Commission, avvenuto dopo la creazione di un bando ad hoc.