Morto il comico Giorgio Bracardi: i suoi cinque personaggi più famosi

È morto il comico Giorgio Bracardi, lanciato da Renzo Arbore e Gianni Boncompagni nel programma Alto gradimento. Aveva 93 anni e dalla scorsa primavera, dopo la rottura di un femore, era ricoverato in una casa di riposo a Fiano Romano. Bracardi, che è stato anche musicista e cantante, fin da piccolo aveva vissuto l’ambiente dello spettacolo: era infatti figlio di un tenore (che fu anche uno dei primi gestori del Salone Margherita) e di una soprano. Diventato pianista, a inizio carriera si era cimentato anche come compositore e autore, partecipando in questa veste anche al Festival di Sanremo. Raggiunse però la popolarità come comico, grazie ai personaggi proposti nella trasmissione radiofonica Alto gradimento, ideata assieme a Renzo Arbore, Gianni Boncompagni e Mario Marenco. Il passaggio dalla radio alla televisione consolidò poi la fama di Bracardi: nel 1985 era sbarcato sul piccolo schermo con Quelli della notte, partecipando poi anche a Pronto, chi gioca? condotto da Enrica Bonaccorti e Giancarlo Magalli. Numerosi i personaggi ideati da Bracadi: ecco i cinque più famosi.

Max Vinella

Sedicente giornalista di cronaca nera, Max Vinella cercava di mascherare la propria pochezza professionale con un improbabile eloquio finto-francese e disastrosi tentativi di vocalizzi lirici: il suo tormentone era «Chiàppala! Chiàppala! Pà! Pà!».

Ermanno Catenacci

Bracardi impersono anche il nostalgico fascista Ermanno Catenacci, dal marcato accento romagnolo, che raccontava fervore inverosimili episodi del Ventennio e improbabili retroscena della vita di Benito Mussolini: un personaggio che immaginiamo sia piaciuto molto a Roberto Vannacci.

Il dottor Marsala

Tra i personaggi ideati da Bracardi c’è poi il dottor Marsala, anziano capotecnico Rai depresso e sempre afflitto a emicrania, ma anche ipocondriaco, sempre pronto a entrare di sorpresa nello studio col pretesto di controllare la funzionalità di microfoni e cuffie.

Onorato Spadone

Era invece un farmacista Onorato Spadone, che non mancava di ricordare come ciascun individuo, di ogni classe sociale e livello culturale, vivente o meno, dovesse assolvere le necessità imposte dalla propria regolarità intestinale: «L’uomo è una bestia! – E la donna? – Due volte bestia!» e «Lei, ha il mal di testa? Allora le do una purga!».

Scarpantibus

Il nome di Bracardi è però soprattutto legato a quello di Scarpantibus, una delle sue creazioni più surreali e geniali: un improbabile “uccellaccio preistorico” che gli archeologi avevano catturato nel deserto del Nicaragua, dalle fattezze misteriose e grottesche, ma con un tratto distintivo chiarissimo alla radio… dei pesanti scarponi anfibi militari privi di stringhe.