Roberto Sergio ha ufficializzato l’addio anticipato alla Rai, di cui era direttore generale dal primo ottobre 2024, lasciando però aperta la porta a una sua permanenza alla guida dell’emittente San Marino RTV. «Come già noto, il prossimo 30 settembre concluderò anticipatamente, per mia scelta personale, il percorso professionale in Rai, dopo oltre 22 anni trascorsi al servizio dell’Azienda in ruoli di crescente responsabilità», ha scritto sui social, spiegando che la decisione è stata presa per scelta personale e che non coincide col pensionamento, previsto invece per il primo giugno 2027. Con l’uscita di Sergio, considerato espressione delle componenti vicine a Fratelli d’Italia e Lega nell’attuale governance, l’interim verrà assunto dall’amministratore delegato Giampaolo Rossi.

Sergio è deciso a rimanere alla guida di San Marino RTV
«Valuterò, in piena e totale autonomia, il mio futuro professionale. Deciderò quindi se proseguire il mio impegno alla guida di San Marino RTV, accompagnando il percorso di rilancio e sviluppo avviato in questi anni, oppure se considerare nuove sfide e opportunità professionali», ha poi aggiunto Sergio. Che è direttore generale di San Marino RTV, partecipata al 50 per cento dalla Rai, dal 7 novembre 2024. Secondo il dirigente, quest’ultimo incarico non risulterebbe in scadenza in quanto arrivato dal cda di RTV e non dai vertici Rai.

La decisione su RTV verrà presa nel prossimo cda Rai
La volontà di Sergio di dire addio alla tv di Stato italiana, mantenendo però contestualmente le redini di quella sammarinese, ha causato tensioni interne. Anche perché si vocifera che il suo piano sarebbe poi di rientrare nel cda Rai con la prossima infornata di nomine. Alla fine ha prevalso la linea che rimetterà la questione a una delibera del consiglio d’amministrazione. Come si legge in un comunicato della Rai, infatti, «il tema della direzione generale di San Marino RTV è stato aggiornato alla prossima seduta consiliare». La prossima seduta del cda, spiega la nota, si svolgerà il 29 settembre a L’Aquila, che in quei giorni ospiterà l’edizione 2026 del Prix Italia, appuntamento annuale per la valorizzazione della produzione radiotelevisiva, digitale e multimediale a livello internazionale.
