Trotta. Piano per il recupero della Palazzina Liberty

di Erika Noschese

Attivare un piano operativo per il recupero della Palazzina Liberty di Fratte. La proposta arriva dalla consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Ersilia Trotta, che annuncia, nella prossima seduta della Commissione Urbanistica, una formale richiesta all’Amministrazione comunale per avviare un piano di recupero di uno degli immobili storici più rilevanti e, al tempo stesso, più trascurati della città. «La struttura, acquisita a titolo gratuito dal Comune di Salerno nel maggio 2018, avrebbe dovuto diventare un presidio culturale e sociale per il quartiere. A distanza di otto anni, invece, l’edificio versa in un grave stato di abbandono, con danni strutturali, infiltrazioni, vandalismi, occupazioni abusive e utilizzi impropri che ne compromettono sicurezza e decoro», ha dichiarato la consigliera Trotta. «Nonostante le promesse di trasformarlo in un Museo dell’Archeologia Industriale o in un polo culturale per Fratte, la Palazzina Liberty è rimasta esclusivamente sulla carta, diventando uno dei simboli delle incompiute cittadine. Un paradosso ancora più evidente se si considera che l’immobile ricade nel perimetro degli interventi previsti dal Bando Periferie e dai programmi di rigenerazione urbana dell’area archeologica». In Commissione Urbanistica, l’esponente di Fratelli d’Italia chiederà una relazione tecnica aggiornata sullo stato dell’immobile, con una valutazione del rischio statico, oltre alla messa in sicurezza immediata attraverso la chiusura dei varchi, la recinzione, l’illuminazione e il monitoraggio dell’area. Tra le richieste anche l’avvio della progettazione preliminare per il restauro e la rifunzionalizzazione della struttura, l’inserimento dell’immobile nel piano di rigenerazione urbana con un cronoprogramma certo e la definizione della destinazione d’uso attraverso un percorso partecipato con il quartiere. «La Palazzina Liberty è un bene storico, architettonico e identitario del quartiere di Fratte. Lasciarla in questo stato significa rinunciare a un’opportunità di sviluppo urbano e culturale. È doveroso che il Comune intervenga con un piano concreto, trasparente e immediato. La città non può permettersi altri anni di immobilismo», ha aggiunto l’avvocato Trotta. Intanto, ieri mattina, nel corso della Commissione Bilancio, la consigliera di opposizione ha nuovamente acceso i riflettori sui beni di proprietà del Comune di Salerno concessi in fitto o in concessione. Nei giorni scorsi, infatti, lo staff del sindaco ha trasmesso una Pec con l’elenco dei locatari e/o concessionari di locali di proprietà comunale, corredato dai relativi canoni e dalle posizioni complessive di insolvenza. Trotta ha contestato il mancato rispetto del termine di 30 giorni previsto dall’articolo 43, comma 3, del Tuel per la risposta alle richieste dei consiglieri comunali, ritenendo che sia stata così disattesa una precisa disposizione normativa. Ma, soprattutto, ha posto l’attenzione sulla modalità con cui sono stati forniti i dati: le posizioni debitorie vengono infatti indicate esclusivamente in forma complessiva e senza attribuzione individuale, impedendo così di collegare il singolo moroso alla relativa posizione debitoria. Per il 2026, le posizioni complessive indicate evidenzierebbero una percentuale di mancata riscossione pari al 52,78%. Un dato sul quale la consigliera ha chiesto chiarimenti al presidente della Commissione Bilancio, Fabio Polverino, anche alla luce del fatto che la nota trasmessa non consentirebbe, a suo giudizio, di comprendere fino in fondo l’ammontare dei debiti. Tra le richieste avanzate da Trotta figurano il dettaglio della morosità accumulata, l’eventuale avvio di azioni esecutive o procedure di sfratto, l’aggiornamento nel corso degli anni dei contratti stipulati in precedenza e l’eventuale esistenza di procedure di rilascio degli immobili. Particolare attenzione è stata inoltre posta sui contratti stipulati con persone giuridiche, che, secondo quanto evidenziato dalla consigliera, in alcuni casi usufruirebbero di concessioni a costo zero.

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