La festa di Class Editori con sorpresa, l’asse De Luca-Lega e le altre pillole

Prima la grande festa, poi domani pensiamo a sforbiciare. Una 24 ore paradossale quella che dovrebbe attendere Class Editori. Lunedì 14 settembre è in programma un super evento alla Triennale di Milano per celebrare il gruppo, che tra gli altri edita Milano Finanza, ItaliaOggi, Class, Capital e si autodefinisce «una realtà multimediale unica, rimasta fedele allo slancio con cui è nata. Una casa editrice che ha raccontato e continua a raccontare con respiro internazionale l’evoluzione di una società proiettata verso il futuro, dove l’innovazione è sfida e opportunità da cogliere in ogni sua forma». Il party in pompa magna è dedicato ai 40 anni di attività, descritti con toni sfarzosi: «Quattro decenni di sviluppi e cambiamenti nell’economia, nella cultura e nella vita dell’Italia e degli italiani. Otto lustri di profonde rivoluzioni, soprattutto nel campo dell’informazione. Un percorso lungo e coraggioso». E ancora: «Un viaggio proseguito sempre in prima linea con professionalità, passione, orgoglio e profondo spirito di indipendenza». Nel programma della serata sono previste «iniziative ideate per raccontare idee, protagonisti e imprese che hanno segnato 40 anni di storia, e che contribuiranno a immaginare e vivere i prossimi 40». Tutto bene, tutto bello? Insomma. Se la sera c’è il taglio della torta, il giorno dopo pare sia in agenda il taglio del personale. Secondo i ben informati proprio martedì 15 settembre è stata fissata infatti la riunione con i sindacati per discutere di esuberi e uscite “volontarie” da MF Servizi, dove c’è tutto il personale non giornalistico. Obiettivo: ridurre i costi. Dopo la festa, a qualcuno verrà “fatta la festa”?

Lo sceriffo fa asse con la Lega

Ma come, lo sceriffo Vincenzo De Luca fa asse con la Lega e attacca la giunta regionale della Campania guidata da Roberto Fico? Normali stranezze della politica quando c’è di mezzo il viceré. La pietra dello scandalo è stata una delibera della Regione che stanzia 8 milioni di euro per i disoccupati e gli inoccupati di lunga durata. Un progetto che prende spunto da un altro molto simile bocciato dal governo. De Luca non le ha mandate a dire all’alleato: «In un Paese normale e civile dopo che il ministero ha verificato l’esistenza di irregolarità e ha comunicato che non caccia più neanche un euro, si blocca tutto. Questa vicenda dovrebbe essere sottoposta anche alla procura e alla Guardia di finanza». E il “suo” assessore in giunta, Fulvio Bonavitacola, non ha firmato la delibera. Il ministero del Lavoro aveva disposto la revoca dei soldi, mentre il leghista Claudio Durigon, potente sottosegretario di Stato nel governo Meloni, ha negato si trattasse di una scelta politica o di un dispetto. Ora De Luca di fatto si è schierato dalla sua parte…

A chi salta la moschea al naso

Da lunedì 14 settembre a Roma viaggia il bus 252, per collegare la moschea capitolina, luogo di culto della comunità islamica, alla linea B della metropolitana. Chissà se Matteo Salvini, che è pure ministro dei Trasporti, si sarà accorto della novità introdotta dal sindaco Roberto Gualtieri, molto utile per fare un po’ di solita strumentalizzazione politica, o se magari è troppo impegnato con il caos della sua Lega. L’operazione viene descritta così: «Il collegamento circolare unisce la stazione Policlinico della metro B e B1 alla grande moschea di Roma, la più grande d’Europa, e ai quartieri che gravitano su via dei Campi Sportivi e via Giacinta Pezzana. Il nuovo servizio, progettato da Roma Servizi per la Mobilità ed esercitato da Atac, nasce per rendere raggiungibili con il mezzo pubblico, senza dipendere dall’auto, il luogo di culto e il Centro islamico culturale d’Italia, frequentati ogni settimana da migliaia di persone e in particolare nei giorni di preghiera e nelle festività, insieme a un quadrante che comprende Villa Ada, l’Acqua Acetosa e gli impianti sportivi del Foro Italico». Un’iniziativa che arriva con anni di ritardo, dato che la moschea è operativa dal 1995, e da ora in avanti utilizzerà «vetture di sette metri e mezzo adatte alle strade strette del quartiere, in esercizio tutti i giorni, festivi compresi, dalle 7.30 alle 20, con 13 corse quotidiane e una frequenza oraria». Qualcuno teme che si trasformi in una specie di “bus ghetto”…

La festa di Class Editori con sorpresa, l’asse De Luca-Lega e le altre pillole
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a sorpresa sul palco con Jovanotti, in duetto al concerto al Circo Massimo, a Roma, domenica 13 settembre (foto Ansa).

Salvini e il buon esempio a scuola

Suona la campanella e il ministro Salvini non può certo lasciarsi scappare l’opportunità di commentare qualcosa che non dovrebbe competergli, occupandosi lui di trasporti. Ecco allora il post strappalacrime corredato di foto con grembiulino del mini-Matteo, ai tempi della 1D alle elementari: «Buon inizio di anno scolastico a bimbe e bimbi, a ragazze e ragazzi che si affacciano alla vita. E un enorme GRAZIE agli insegnanti e a tutto il personale scolastico che accompagna i nostri figli sulla strada più delicata e bella. Vivete la scuola e la vita senza paura ragazzi, non perdete neanche una occasione, godetevi ogni minuto e ogni campanella», ha scritto il leader della Lega. Che però nel 2024 era un po’ meno romantico sull’avventura dello studio: «Sì, io a scuola copiavo. Però facevo anche copiare, perché la cosa più insopportabile sono quelli bravi che non fanno copiare. Questo è un comportamento grave». Sempre un esempio.