Leone XIV cancella i tagli di Francesco e rialza gli stipendi dei cardinali

Fine dell’austerity: Leone XIV ha abrogato le «misure di contenimento salariale» adottate da Francesco il 23 marzo 2021 con il motu proprio ‘Un futuro sostenibile’ che, spiega il papa, «furono necessarie anche per far fronte all’eccezionale sfida della pandemia». Passato il Covid, i tagli possono essere dunque «superati nella certezza che le Istituzioni della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano proseguiranno, con strumenti diversi, nell’impegno di garantire la sostenibilità economica». Il documento è stato reso noto nel giorno del 71esimo compleanno di Prevost.

Leone XIV cancella i tagli di Francesco e rialza gli stipendi dei cardinali
Papa Leone XIV (Imagoeconomica).

I tagli decisi da Francesco e revocati da Leone XIV

Come ricorda Vatican News, Francesco aveva tagliato del 10 per cento gli stipendi dei cardinali di Curia. Era stata invece dell’8 per cento decurtazione salariale dei dipendenti della Santa Sede, del Governatorato e altri enti collegati inquadrati nei livelli retributivi C e C1, cioè quelli dei capi e dei segretari dei Dicasteri. C’era poi stata una diminuzione del 3 per cento per dipendenti chierici o religiosi. Sulla stessa scia, «il blocco degli scatti biennali interessava tutto il personale in servizio ma nel caso di quello laico, riguardava i dipendenti dal quarto livello in su». L’abrogazione è a decorrere dal primo settembre: i salari torneranno dunque subito a quelli pre-tagli e gli scatti di anzianità riprenderanno a essere conteggiati. Il pregresso resterà però congelato.