Tutte le sedi del Goethe-Institut in Russia verranno chiuse. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Sergei Lavrov durante una conferenza della società russa Znanie a margine dell’XI Forum Economico Orientale di Vladivostok. Si tratta di una risposta diretta del Cremlino alle chiusure del centro culturale Casa Russa a Berlino e del consolato russo a Bonn, decise dal governo tedesco a seguito delle indagini sul tentato attacco con droni esplosivi avvenuto all’aeroporto di Lipsia, che hanno evidenziato la mano di Mosca. «Hanno compiuto questo passo deliberatamente, non potevano non capirlo, e ciò significa la fine della loro presenza culturale in Russia, che era rimasta nonostante il peso delle vicissitudini ucraine nei nostri rapporti con l’Occidente», ha affermato Lavrov. Il capo della diplomazia russa ha poi aggiunto che Mosca potrebbe adottare ulteriori misure, tra cui la chiusura del consolato generale tedesco a San Pietroburgo.
Cos’è il Goethe-Institut e quante sedi ci sono in Russia
Il Goethe-Institut è l’istituto culturale ufficiale della Repubblica Federale Tedesca. Associazione senza scopo di lucro attiva a livello internazionale, ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza della lingua tedesca all’estero e incoraggiare la cooperazione culturale globale. Fondato nel 1951 a Monaco di Baviera, dove oggi si trova il quartier generale, Goethe-Institut ha oltre 150 sedi in più di 90 Paesi: quelle che verranno chiuse in Russia si trovano a Mosca, San Pietroburgo e Ekaterinburg.

I sospetti sulla Russisches Haus di Berlino
La Russisches Haus di Berlino è invece un importante centro culturale affacciato sulla Friedrichstraße, nel quartiere Mitte. Colossale edificio di 29 mila metri quadri distribuiti su sette piani, è stata aperta nel 1984 come “Casa della Scienza e della Cultura Sovietica” all’epoca della Repubblica Democratica Tedesca, come simbolo dell’amicizia Urss-Ddr. In realtà, per l’intelligence occidentale invece la Russische Haus è sempre stata, più che un centro culturale, un covo di spie. Che avrebbero continuato il loro lavoro nell’ombra anche dopo la caduta dell’Unione Sovietica. Di recente alcune testate tedesche hanno diffuso un documento del ministero dell’Interno francese, secondo cui la Russische Haus viene utilizzata «come copertura dai servizi segreti russi». Der Spiegel, in particolare, ha rilevato che l’edificio presenta consumi di elettricità insolitamente elevati, dato che ha contribuito ad alimentare sospetti sulla struttura.
