Francesco Lollobrigida ha fatto sapere di aver (di nuovo) assoldato Paolo Signorelli come capo della comunicazione del suo ufficio, incarico ricoperto da oltre due anni da Edoardo Garibaldi, il quale ha deciso di lasciare il posto al ministero dell’Agricoltura per un lavoro in Rai. Per Signorelli si tratta di un ritorno al passato: già portavoce di Lollobrigida, si era dimesso a giugno del 2024 dopo la pubblicazione di una serie di messaggi antisemiti e inneggianti al terrorismo neofascista scambiati qualche anno prima con Fabrizio Piscitelli, capo ultrà della Lazio noto come Diabolik, coinvolto in varie attività criminali e ucciso a Roma nel 2019.
Il contenuto delle chat scambiate con Diabolik
Tra le varie espressioni riportate anche: «Mortacci loro e degli ebrei. Che ha detto quel porco di Gad Lerner?». Nella chat su WhatsApp, Signorelli gioiva inoltre per l’assoluzione di Elvis Demce, un altro esponente della criminalità romana. Lollobrigida ha affermato che non esistono elementi «di impedimento» nel riassegnamento del ruolo: le chat erano sì confluite negli atti dell’inchiesta sull’omicidio di Piscitelli, ma furono considerate penalmente irrilevanti e Signorelli è sempre risultato estraneo alle indagini. Dopo la diffusione della chat, Signorelli – nipote di un importante esponente di Ordine Nuovo suo omonimo, condannato per associazione sovversiva e banda armata – in un’intervista al Foglio aveva spiegato di essere «lontano anni luce dall’antisemitismo» e marito e padre di tre figli «che ogni anno va a Medjugorje». Quanto al contenuto dei messaggi scambiati con Piscitelli, aveva detto: «Era un’altra fase della mia vita, quello era un altro Paolo. Sono notizie che parlano di un tempo lontano a cui non faccio riferimento e in cui non mi riconosco in nessun modo».
