Legge elettorale, dal centrodestra tre emendamenti unitari

Sono tre gli emendamenti unitari alla Legge elettorale che il centrodestra dovrebbe depositare in commissione Affari costituzionali al Senato. Il primo è quello che traduce in norma l’intesa siglata dalle forze di maggioranza e che prevede l’inserimento delle preferenze, fermo restando il capolista bloccati. «Ogni elettore», si legge in una bozza del testo, «dispone di un voto da esprimere su un’unica scheda recante il contrassegno di ciascuna lista, corredato dei nomi dei candidati nel collegio plurinominale e dei candidati delle liste circoscrizionali presentate ai fini dell’eventuale attribuzione del premio di governabilità. Ogni elettore, inoltre, può esprimere fino a tre preferenze in favore di candidati nel collegio plurinominale della lista votata tra quelli che non sono capolista». Nel caso di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza nell’ordine di lista.

Si ragiona sulla norma anti cespugli

Il secondo emendamento presentato è quello che prevede l’abolizione della norma anti cespugli introdotta alla Camera in base alla quale i voti espressi per le liste collegate all’interno di una coalizione che non raggiungono la soglia di sbarramento del 3 per cento non concorrono al calcolo della cifra elettorale nazionale di coalizione, con la sola eccezione del “miglior perdente”. All’interno della maggioranza si sta però ragionando sulla possibilità di modificarla invece di cancellarla. Il nodo è dunque rinviato a quando la legge approderà in aula. Il terzo emendamento, infine, è di natura più tecnica ed è finalizzato a garantire la piena funzionalità della procedura prevista per il Senato nel caso in cui alla coalizione o alla lista singola cui è stato attribuito il premio di governabilità risultino assegnati più di 113 seggi. L’emendamento disciplina la procedura da seguire nel caso in cui il numero di seggi da sottrarre si riveli superiore ai seggi assegnati tramite resto e si prevede di ricorrere alla graduatoria crescente delle cifre elettorali regionali percentuali.