A causa delle preoccupazioni per la diminuzione delle scorte alimentari, l’Ucraina ha inviato alla Russia una proposta per la cessazione reciproca degli attacchi contro obiettivi civili nel Mar Nero. Lo riferisce la Reuters, citando due fonti a conoscenza della comunicazione: Kyiv ha presentato la sua proposta a Mosca tramite un intermediario, un Paese terzo, ed è ancora in attesa di una risposta.
Ucraina e Russia sono attori chiave del mercato agricolo globale
Nei giorni scorsi entrambi i Paesi (attori chiave del mercato agricolo mondiale) avevano avvertito che gli attacchi a navi e porti minacciavano le forniture alimentari globali. La Russia ha preso di mira i porti ucraini nel Mar Nero fin dall’inizio dell’invasione, così come le navi mercantili. Nelle ultime settimane, le forze di Mosca hanno regolarmente colpito i porti della regione di Odessa, da cui transita circa il 90 per cento delle esportazioni di cereali e girasole. L’Ucraina di recente ha preso di mira diverse infrastrutture portuali russe, nonché le navi nel Mar Nero e nel Mar d’Azov: oltre 200 le imbarcazioni colpite, tra petroliere e cargo che trasportavano cereali. Il 12 agosto, ad esempio, è finito nel mirino il porto di Novorossíjsk: tre importanti terminal per cereali hanno sospeso le operazioni. Mosca, in risposta, ha bombardato il più grande porto cerealicolo ucraino sul Danubio.
