Sospesi i blocchi dei tir in Sicilia e Calabria

Dopo l’incontro andato in scena nella serata del 21 ottobre in Prefettura a Catania, i camionisti dell’Associazione imprese autotrasportatori siciliani, che ancora mantenevano i blocchi dei tir in diversi punti dell’autostrada Messina-Catania, davanti al porto di Palermo e in altre strade siciliane, hanno deciso di sospendere la protesta. «Abbiamo deciso di revocare il blocco dei tir perché abbiamo ricevuto delle rassicurazioni da parte del prefetto che anche noi siederemo ai tavoli nazionali per i confronti sul tema dell’autotrasporto», ha dichiarato il presidente dell’Aias Giuseppe Richichi.

Revocato il blocco anche in Calabria

Un’analoga decisione è stata presa in Calabria. Lo ha reso noto la Federazione regionale della (Federlog) , che aveva proclamato la protesta, parlando di «decisione sofferta ma meditata, presa con profondo senso di responsabilità verso la collettività, le imprese, i cittadini e per la tutela della sicurezza nazionale». Federlog ha «deciso di sospendere l’astensione per dare fiducia al governo e al ministero dei Trasporti». In mancanza di «risposte adeguate» nell’incontro del 27 ottobre con Matteo Salvini, Federlog è pronta a «organizzare un corteo verso Roma con tutti i mezzi».

Il governo si riunisce per varare un nuovo decreto

Il governo, che teme infiltrazioni criminali, ha intanto scelto la linea dura contro le proteste, con identificazioni e denunce per blocco stradale. Il Viminale, poi, fa sapere di essere «attivo per decongestionare la viabilità e garantire la continuità dei rifornimenti, in particolare le merci di prima necessità, assicurando la distribuzione dei generi alimentari e anche la consegna dei farmaci»: le Forze dell’Ordine hanno scortato circa 500 autotrasportatori. In attesa dell’incontro del 27 ottobre, Giorgia Meloni ha poi convocato oggi il Cdm: in arrivo un decreto da 560 milioni di euro con interventi sull’autotrasporto e risorse per l’agricoltura.