Ieri gli assessori del Comune di Nocera Superiore hanno compiuto l’Estremo Gesto. Si sono dimessi tutti per spingere il primo cittadino Gennaro D’Acunzi a ritirare le dimissioni e così salvare un mandato amministrativo che è andato in crisi più per gli atti degli assessori che per un vero motivo politico. Ora D’Acunzi, nelle intenzioni degli assessori dimissionari, potrebbe varare una giunta tecnica con il concorso delle opposizioni e così navigare verso la fine del mandato amministrativo con un riequilibrio di bilancio da portare in Consiglio Comunale dove prima delle delle dimissioni il sindaco non era sicuro di avere la maggioranza per alcuni veti incrociati, o meglio sarebbe dire per chi barattava il proprio voto favorevole in cambio di alcune concessioni. Per la giunta tecnica, poi, alcune opposizioni hanno fatto già arrivare la loro indisponibilità a farne parte. In tutti i casi il pallino ora è nelle mani di Gennaro D’Acunzi, che però ha motivato le sue dimissioni con gli impegni professionali. Se ora ritirasse le dimissioni, dopo le dimissioni degli assessori, per formare una giunta tecnica, vorrebbe dire che ha mentito ai cittadini e che il vero motivo non erano gli impegni professionali, ma ben altro come si vocifera nei corridoi. Non si capirebbe infatti perché dieci giorni fa il sindaco si dimette e in una nota scrive che preferisce fare il medico, e dieci giorni dopo, il medico può farlo lo stesso restando sulla poltrona. L’unico pensiero malevolo a questo punto è che c’era qualche assessore troppo spregiudicato che lo aveva messo in imbarazzo, e che non aveva la forza di mandare via, altro che motivi professionali. In tutti i casi anche in caso di ritiro delle dimissioni, alcune indagini sulle questioni urbanistiche, su licenze concesse a clan di paganesi, alla vicenda intricata del metano, resterebbero aperte. In più vanno aggiunte alcune dichiarazioni di consiglieri di maggioranza sul Puc e su una nuova colata di cemento e altre vicende giudiziarie che riguarderebbero parenti di consiglieri che ricoprono importanti cariche in senso al Consiglio comunale che pure sui social si sperticano a parlare di modifiche al Puc realizzato appena sette anni fa invece di pensare a vetri rotti e braccialetti elettronici. Tutte cose che con il perbenismo di Gennaro D’Acunzi hanno ben poco a che vedere ma che stanno diventando oggetto di discussione anche nei bar come la vicenda dell’acquisto indiscriminato di terreni per trasformarli in parcheggi. Il nuovo business di Nocera Superiore, pare messo in piedi da qualcuno vicino al primo cittadino. Ora bisognerà vedere come reagirà il primo cittadino principalmente sul riequilibrio di bilancio rispetto al quale pare siano già partiti numerosi esposti alla Corte dei Conti e sui quali appare chiara la responsabilità di alcuni dirigenti comunali. Per uscire dall’enpasse ci sono ancora circa dieci giorni. Se D’Acunzi ritira le dimissioni, allora vuol dire che la politica verrà prima della sua professione. Se non le ritira significherà che la distanza tra alcuni suoi assessori e il suo perbenismo è talmente grande che la dignità non gli permette di condividere la stessa stanza al Comune. Insomma la scelta è tutta sua e da questa scelta i cittadini capiranno davvero come stanno le cose.
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