L’ultima sparata di Vannacci: «Gonna corta o lunga? Meglio senza»

«Visto che la domanda è leggera, rispondo in modo altrettanto leggero. Tra una donna con la gonna lunga e una donna con la gonna corta, io una donna la preferisco sempre senza». Ecco l’ultima sparata di Roberto Vannacci, che a Start su Sky Tg24 ha deciso di commentare così le affermazioni sessiste di Antonio Tajani, su una presunta correlazione tra la lunghezza della gonna di una donna e la sua affidabilità, oggetto di forti critiche.

Nemmeno le parole di Vannacci non sono passate inosservate. Azione parla infatti «Medioevo Nazionale» e di un ex generale che «è riuscito a portare il dibattito un secolo ancora più indietro» con la sua battuta: «Ormai abbiamo capito una cosa: contro Vannacci non serve inventarsi niente. Basta lasciargli un microfono e lasciarlo parlare».

Cosa aveva detto Tajani su donne e lunghezza delle gonne

Dal palco della kermesse Itaca di Formello (Roma), riflettendo sulla donna che consiglierebbe al figlio di sposare, Tajani aveva detto che è meglio convolare a nozze con una donna meno appariscente, magari «con una gonna più lunga ma di sicuro più seria e affidabile», rispetto a una più affascinante, che «ha avuto tanti fidanzati e li ha mollati» e quindi «portata a mettere qualche cornetto».

La reazione del web e della politica alla parole di Tajani

Le dichiarazioni di Tajani sulla presunta serietà di chi è meno appariscente hanno provocato aspre critiche da parte dell’opposizione e tantissimi meme sul tema. «Non si valutano le donne dalla lunghezza delle loro gonne, vergogna», ha commentato Elly Schlein, segretaria del Pd. Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha dichiarato: «Le parole di Tajani ci restituiscono un’idea della donna ottocentesca. Si occupi del burqa delle donne afghane non delle minigonne delle ragazze italiane. E dire che Forza Italia un tempo era il partito di Silvio Berlusconi…». L’ex sindaca di Torino Chiara Appendino, esponente del M5s, ha postato una sua foto in minigonna affermando che «l’affidabilità non si misura in centimetri di stoffa». Ma sono solo alcuni esempi.

Le scuse del vicepremier: «Non volevo offendere»

Dopo le polemiche per le sue frasi, Tajani si è poi scusato: «Mi spiace molto che siano state fraintese alcune mie affermazioni, estrapolate da un discorso molto più articolato. Mi scuso se delle persone si sono sentite offese da quello che ho detto, ma io non ho mai pensato di offendere le donne. Non l’ho mai fatto in vita mia, né nella vita privata né nella vita pubblica».