Eboli, l’avv Rocco a Santa Cecilia

EBOLI. Una periferia che non vuole essere considerata soltanto per le sue criticità ma anche per quello che potrebbe rappresentare nel futuro di Eboli. È questa la lettura che l’avvocato Edoardo Rocco, candidato sindaco per il movimento politico “Cosmo Innovatore”, affida al sopralluogo effettuato a Santa Cecilia, una delle aree più importanti e strategiche del territorio comunale. Accompagnato dal giovane Manuel Cetrulo, Rocco ha attraversato le strade della frazione soffermandosi non solo sulle principali emergenze ma pure sulle potenzialità che, a suo giudizio, attendono ancora di essere valorizzate. A seguire il giro di ricognizione sul campo, con telecamere e microfoni, c’era Radio Città 105. Il punto di partenza è proprio il valore produttivo di Santa Cecilia. Qui agricoltura, comparto agro-bufalino e florovivaismo costituiscono una parte significativa dell’economia locale e rappresentano una ricchezza che potrebbe essere ulteriormente sviluppata attraverso una maggiore integrazione tra attività produttive, infrastrutture, servizi e territorio. Una vocazione che, tuttavia, si confronta quotidianamente con una serie di problemi irrisolti. SCUOLA, SPORT E SERVIZI: LE OPERE ATTESE La prima tappa della visita ha riguardato l’area dell’Istituto Comprensivo Virgilio, con particolare attenzione alle condizioni degli spazi esterni, agli accessi e alle esigenze legate alla sicurezza. Di fronte alla scuola si trova il centro sportivo “Spartacus”, interessato da un finanziamento pubblico di circa 2 milioni di euro per la relativa riqualificazione. Un intervento atteso da tempo dalla comunità, soprattutto perché la disponibilità di strutture sportive e di aggregazione può assumere un ruolo centrale in una zona periferica caratterizzata dalla presenza di numerose famiglie e giovani. La questione, dunque, non riguarda soltanto la conclusione dei lavori, ma anche la capacità dell’amministrazione di trasformare un investimento pubblico in una struttura realmente fruibile e funzionale alla comunità. LE INCOMPIUTE E IL DEGRADO Il sopralluogo ha poi portato l’attenzione su alcune delle ferite più evidenti del territorio: una vecchia stazione di rifornimento ormai dismessa, all’interno della quale permane un serbatoio di GPL in un’area caratterizzata da vegetazione e mancata manutenzione, a poca distanza dalle abitazioni. E poi “La Vela”, il grande scheletro in cemento realizzato oltre trent’anni fa e mai completato. Una struttura che nel corso degli anni è diventata uno dei simboli delle incompiute di Santa Cecilia e che continua a rappresentare una questione urbanistica irrisolta. Per Rocco, tuttavia, proprio queste situazioni possono diventare il punto di partenza per una riflessione più ampia sul futuro della frazione: non soltanto eliminare ciò che non funziona, ma recuperare spazi, patrimonio edilizio e aree che potrebbero tornare a produrre valore per la comunità. LA VOCE DEI RESIDENTI Durante il percorso non sono mancati gli incontri con cittadini e commercianti. Dai colloqui è emersa la percezione di una comunità che chiede maggiore attenzione da parte delle istituzioni. Manutenzione delle strade, sicurezza, decoro urbano e presenza delle forze dell’ordine sono tra le richieste più ricorrenti. A queste si aggiunge la necessità di creare luoghi di aggregazione destinati ai giovani, affinché una periferia caratterizzata da una forte identità sociale e produttiva possa offrire anche occasioni di incontro e di crescita. È proprio dal confronto con i residenti che prende forma la riflessione politica di Rocco: Santa Cecilia, secondo il candidato sindaco, non deve essere considerata una periferia da amministrare soltanto attraverso interventi di emergenza, ma una parte strategica di Eboli sulla quale costruire una prospettiva di sviluppo. DALLA DENUNCIA ALLA PROSPETTIVA Il messaggio che emerge dalla visita è quindi quello di una Santa Cecilia dalle potenzialità ancora inespresse. Un territorio nel quale esistono importanti realtà agricole e produttive, ma che necessita di infrastrutture adeguate, servizi efficienti, sicurezza e una programmazione urbanistica capace di guardare oltre l’emergenza. La sfida, per Rocco e per “Cosmo Innovatore”, è quella di ricucire il rapporto tra il centro cittadino e le sue periferie, superando una visione nella quale le frazioni vengono considerate soltanto come luoghi nei quali intervenire quando emergono problemi. Santa Cecilia, nella prospettiva illustrata dal candidato sindaco, può invece diventare una delle aree sulle quali costruire il futuro della città: valorizzando la sua vocazione agroalimentare e produttiva, recuperando le opere incompiute, completando gli interventi pubblici e restituendo ai cittadini spazi e servizi. Un percorso che, naturalmente, dovrà confrontarsi con la complessità amministrativa, urbanistica ed economica di una realtà che attende da anni risposte concrete. Ma proprio da qui, secondo Rocco, potrebbe partire una nuova idea di periferia: non più marginale rispetto al centro, ma parte integrante di un progetto complessivo di sviluppo di Eboli.

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