Le rivelazioni sul piano russo nell’Artico sventato dalla Nato

La scorsa primavera, nelle profondità delle acque artiche vicino alle Svalbard, la Nato ha intercettato sommergibili russi intenti a esercitarsi nell’impiego di un’arma segreta, progettata per mettere fuori uso cavi sottomarini strategici senza lasciare tracce. Lo scrive la Reuters, citando due funzionari occidentali.

Le rivelazioni sul piano russo nell’Artico sventato dalla Nato
Bandiera della Nato (Ansa).

L’esercitazione clandestina di Mosca, spiegano le fonti della Reuters, è stata condotta dal Gugi (acronimo di Glavnoye Upravleniye Glubokovodnykh Issledovaniy), ovvero la Direzione principale per le ricerche in profondità della Russia, dipartimento militare segreto che gestisce sottomarini per acque profonde, navi spia e mezzi subacquei autonomi per operazioni di spionaggio. L’operazione della Nato ha coinvolto Regno Unito, Norvegia e Stati Uniti: alle imbarcazioni russe è stato impedito di portare a termine l’esercitazione e, alla fine, hanno lasciato l’area.

Le rivelazioni sul piano russo nell’Artico sventato dalla Nato

L’intelligence occidentale teme che la Russia possa testare l’applicazione dell’articolo 5 del Trattato Nord Atlantico, che prevede la mutua difesa tra i membri, con operazioni di sabotaggio in Europa. E la distruzione dei cavi sottomarini, pur non rappresentando un raid militare, sarebbe comunque un attacco all’Occidente, in quanto renderebbe inutilizzabili infrastrutture fondamentali per la connettività Internet globale e le transazioni finanziarie. In questo caso, la Russia aveva messo nel mirino – probabilmente – i due cavi in fibra ottica, lunghi circa 1.400 chilometri e siti anche a 2.700 metri di profondità, che collegano l’arcipelago delle Svalbard alla Norvegia (di cui fanno parte). Attraverso questi cavi transitano enormi quantità di dati satellitari scaricati alla stazione terrestre satellitare SvalSat, la più grande al mondo nel suo genere e parte della rete spaziale Near Space Network della Nasa. Il Ministero della Difesa russo non ha risposto alla richiesta della Reuters di un commento sull’incidente.