È destinata a riaccendere il confronto tra famiglie e amministrazione comunale la decisione del Comune di Salerno di far partire il servizio di trasporto scolastico per l’anno 2026/2027 soltanto nel mese di ottobre, anziché in concomitanza con l’avvio delle lezioni previsto a settembre. Una scelta che, secondo i genitori che stanno promuovendo una petizione per chiedere all’amministrazione di rivedere la decisione, rischia di creare disagi significativi soprattutto per le famiglie che non dispongono di mezzi alternativi per accompagnare i propri figli a scuola. Il problema riguarda in particolare gli studenti che vivono nelle zone periferiche e nelle aree più distanti dagli istituti scolastici, per i quali il trasporto rappresenta una necessità e non semplicemente un servizio aggiuntivo. Per molti genitori, infatti, conciliare gli orari di lavoro con gli spostamenti casa-scuola dei figli può diventare particolarmente complesso, soprattutto quando non è possibile contare su un’automobile o sull’aiuto di altri familiari. La partenza posticipata del servizio, sostengono i promotori dell’iniziativa, rischia quindi di trasformarsi in un problema concreto già dai primi giorni del nuovo anno scolastico. «Molti genitori hanno difficoltà a organizzare il trasporto dei propri figli a scuola a causa di impegni lavorativi o delle distanze significative tra casa e istituto», è la denuncia contenuta nell’appello. Il rischio, secondo le famiglie, è quello di aumentare lo stress organizzativo e di costringere alcuni nuclei a ricorrere a soluzioni private, con un aggravio dei costi per un intero mese. Al centro della protesta c’è anche il tema dell’accesso all’istruzione. Per gli studenti che vivono in aree dove le alternative di trasporto pubblico sono limitate o assenti, l’assenza del servizio scolastico potrebbe rendere più difficile raggiungere regolarmente la scuola. Una situazione che, secondo i genitori, finirebbe per creare una disparità tra gli studenti in base alla possibilità delle singole famiglie di provvedere autonomamente agli spostamenti. I promotori della petizione sostengono inoltre che oltre il 30% degli studenti di Salerno faccia affidamento sul trasporto scolastico. Un dato che, se confermato, evidenzierebbe la rilevanza del servizio per una quota consistente della popolazione scolastica cittadina. «Tagliare questo servizio anche solo per un mese avrà un impatto significativo non solo sugli studenti, ma anche sulle loro prestazioni scolastiche e sul benessere generale», sottolineano le famiglie. Da qui la richiesta rivolta al Comune di Salerno di riconsiderare la decisione e garantire l’avvio del trasporto scolastico già dal primo giorno di scuola. I genitori chiedono inoltre una maggiore collaborazione tra amministrazione, istituti scolastici e famiglie, così da individuare per tempo una soluzione che consenta a tutti gli studenti di raggiungere regolarmente le proprie scuole. La mobilitazione passa anche attraverso una petizione rivolta all’amministrazione comunale. L’obiettivo è raccogliere il sostegno di genitori, insegnanti, studenti e cittadini per chiedere che il servizio venga garantito senza interruzioni e che l’organizzazione del trasporto tenga conto delle esigenze delle famiglie. La questione, dunque, non viene posta soltanto sul piano organizzativo, ma anche su quello delle pari opportunità. Per le famiglie promotrici dell’iniziativa, il trasporto scolastico deve essere operativo sin dall’avvio dell’anno scolastico, evitando che le difficoltà economiche, lavorative o logistiche dei nuclei familiari possano trasformarsi in un ostacolo alla regolare frequenza delle lezioni.
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