Anche i sindaci del alto e medio cilento sono per la Dad

A seguito della conferenza, dei Sindaci della Comunità Montana del Tanagro – Alto e Medio Sele ed in considerazione dell’aumento dei contagi da Covid – 19 e delle conseguenze sulla ripresa delle attività scolastiche, ferma la validità dell’ordinanza sindacale n. ….del 09.01.2022 che ha disposto in via precauzionale la sospensione dell’attività didattica in presenza delle scuole secondarie di secondo grado fino al 15 gennaio 2022, verrà emanata una ulteriore e diversa ordinanza sindacale che disporrà la sospensione dell’attività didattica in presenza fino alla medesima data del 15 gennaio 2022, anche per i servizi dell’infanzia, scuola primaria e secondaria di primo grado, presenti sul nostro territorio.

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Stop alle lezioni anche nei comuni dell’Alto e Medio Sele

di Monica De Santis

​I sindaci dei Comuni di Auletta, Buccino, Caggiano, Campagna, Castelnuovo di Conza, Colliano, Contursi, Laviano, Oliveto Citra, Palomonte, Ricigliano, Romagnano al Monte, Salvitelle, San Gregorio Magno e Santomenna, nella mattinata di ieri si sono incontrati per discutere della situazione epidemiologica dell’intero territorio, e delle conseguenze che essa determina sulla ripresa delle attività scolastiche. I Sindaci, nel prendere atto dell’ordinanza del Presidente della Regione Campania hanno valutato la necessità di estendere la sospensione delle attività didattiche in presenza anche agli Istituti Superiori che insistono sul territorio dell’Ente comunitario. Dopo ampia discussione e con decisione unanime, la Conferenza dei Sindaci ha espresso parere favorevole sulla necessità di procedere alla sospensione, almeno sino al 15 gennaio, dell’attività in presenza anche degli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado, dando mandato ai Sindaci dei Comuni sede dei predetti Istituti di emanare apposita ordinanza. La decisione si è basata, innanzitutto, sul consistente incremento dei contagi, che interessano soprattutto la fascia di età dei giovani che frequentano i predetti Istituti, e sul fatto che la situazione reale dell’andamento della pandemia è ben più preoccupante di quella fondata sui dati trasmessi dalla piattaforma regionale, che assume come parametro di riferimento i soli tamponi molecolari e non anche gli antigenici. Altro elemento non trascurabile, di cui si è tenuto conto nel corso della Conferenza, è costituito dal massiccio utilizzo da parte degli studenti degli Istituti in questione dei mezzi di trasporto pubblico locale, notoriamente una delle occasioni più rilevanti di diffusione del virus. Oltre a quella di contrastare una recrudescenza dei contagi, il rinvio della ripresa dell’attività didattica ha l’ulteriore finalità di consentire il completamento della campagna vaccinale ai giovani in età scolastica nonché di attuare, ove possibile, un programma di screening degli alunni e del personale scolastico in modo da consentirne il rientro con un maggiore margine di sicurezza. “Ho appreso la decisione del sindaco nel tardo pomeriggio – dice Gianpiero Cerone, dirigente scolastico del Liceo Musicale di Campagna – Ovviamente se hanno deciso ciò, avranno valutato tutti i pro e i contro. Noi eravamo pronti al rientro in classe. Anche perchè fortunatamente nella mia scuola non si registravano molti casi di alunni positivi, così come tra il personale docente e non docente, registro solo un paio di persone contagiate. So che non è così per tutte le scuole, che in altri istituti i contagi sono superiori”.

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Gianpiero Cerone: “Assurdo ipotizzare la chiusura delle scuole”

di Monica De Santis

Nuove norme su Dad e quarantena potrebbero essere in arrivo tra i banchi, in vista della ripresa dell’anno scolastico dopo le feste natalizie. Gli istituti sono pronti a ripartire tra il 7 e il 10 gennaio, ma in alcuni territori la riapertura slitterà a causa dei contagi. Anche per questo il Governo studia, in accordo con le Regioni, regole diverse soprattutto alle elementari e in prima media, visto l’avvio della campagna vaccinale 5-11. A ribadire la propria linea è il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, per il quale è”prioritario tutelare la didattica in presenza”. Dopo la proposta delle Regioni, che trova molti punti d’intesa con l’Esecutivo, sembra molto possibile che anche per le scuole elementari e la prima media – così come già succede per quelle successive – si possa prevedere, nel caso di due studenti risultati positivi in una classe, solo l’auto sorveglianza di cinque giorni (con test a 10 giorni) per i ragazzi vaccinati (o guariti negli ultimi tre mesi) e la quarantena di 10 giorni con Dad (quest’ultimo caso laddove previsto). Con tre contagi in una sola classe, sarebbe poi la Asl a valutare ulteriori provvedimenti come la sospensione dell’attività in presenza. Nelle scuole dell’infanzia resterebbe invece la quarantena di dieci giorni per tutti con tampone con un solo caso positivo. Insomma ore decisive per stabilire come sarà il ritorno in classe dopo le vacanze natalizie… “Io sono scettico su tutta la gestione dell’emergenza covid – spiega Gianpiero Cerone, Dirigente Scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore “Teresa Confalonieri” di Campagna – lo sono dal febbraio del 2020. Ritengo abnorme ipotizzare soltanto lontanamente la possibilità di chiudere le scuole e metterle in dad. E’ autocontraddittorio vista l’imponenza di tutte le misure di sicurezza, che sono state predisposte all’interno delle scuole, anche forzando, se possiamo dirlo in questi termini, la Costituzione, perché dopo aver vaccinato la maggioranza del paese, tamponato la maggioranza del paese, distanziato la maggior parte del paese, chiudere le scuole sarebbe il segno tangibile del fallimento e dell’auocontradittorietà delle politiche intraprese fino ad ora. Pertanto le scuole devono stare aperte”. In merito all’opportunità di chiedere agli studenti di sottoporsi a un tampone rapido prima del ritorno in classe, Cerone spiega che non crede che sia necessario… “Per me è sufficiente che i genitori misurino la temperatura ogni mattina ai loro figli, come era stato disposto nel primo dpcm del marzo del 2020. Bisogna rispettare il sano principio per cui se non si sta bene si sta a casa . Quello che credo è che in assenza di sintomi o di sospetto contatto con una persona che sia risultata poi positiva, non sia necessario sottoporsi a nessun tampone. Tutti questi test che le persone si stanno facendo credo che siano un altro segno, diciamo così, di approccio irrazionale alla vicenda. Il tampone fai da te, la diagnostica preventiva, non credo sia una soluzione, fare tamponi in stato di paura e farli ognuno per conto proprio senza che ci sia un’autorità sanitaria preposta significa, solamente, ingolfare le farmacie e gli hub, senza un reale motivo. Credo che ognuno debba fare il suo mestiere, quindi noi dirigenti scolastici dobbiamo fare i dirigenti, i docenti fanno i docenti e i sanitari fanno il mestiere per il quale hanno studiato e sono pagati, la vedo in un modo molto elementare, ogni decisione deve essere presa da chi è competente e con motivazione non solo per paura”.

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Campagna in festa per Giuseppe Gibboni

Stamane alle ore 11, il violinista Premio Paganini 2021, sarà ricevuto dal sindaco, insieme alla sua musicalissima famiglia, per ricevere l’ onoreficenza per l’alto merito artistico

 Di Olga Chieffi

Una convocazione straordinaria del Consiglio Comunale Città di Campagna, per stamane alle ore 11, presso l’Aula Consiliare “S. Pertini” del Palazzo di Città in Largo della Memoria, ex Convento agostiniano, è comparsa sul sito del dell’amministrazione della cittadina. Niente problemi da risolvere stavolta ma, finalmente, dopo oltre due mesi, dalla vittoria della LXVI edizione del Premio Paganini il Sindaco di Campagna, Roberto Monaco, conferirà l’onoreficenza per alti meriti artistici a Giuseppe Gibboni, alla presenza dell’intero consiglio comunale e di un pubblico virtuale che potrà seguire in streaming la cerimonia sul portale del comune. Da quella notte del 24 ottobre, che tutti noi abbiamo seguito col fiato sospeso, fino alla proclamazione, non c’era stato modo da parte dell’intero paese di festeggiare il violinista, accorsatissimo dalle massime istituzioni musicali internazionali. A riceverlo e a complimentarsi con Giuseppe erano riusciti ad oggi unicamente il ministro della cultura Dario Franceschini al Collegio Romano e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale, poi i concerti a Roma, a Modena e qui al teatro Verdi di Salerno, ma la sua città natale, che lo aveva visto sin da subito imporsi col suo violino, studiare al liceo musicale Confalonieri, non aveva ancora il piacere di stringersi attorno ad un giovane che può considerarsi la sua bandiera. Con il sindaco ci saranno i dirigenti del liceo musicale A.Confalonieri, Gianpiero Cerone con Luciano Marchetta e Giuseppe Giordano, oltre i precedenti dirigenti, Rossella De Luca e Giuseppina Maddaloni. Diverse le sorprese riservate a Giuseppe e all’intera sua famiglia, papà Daniele, Mamma Gerardina Letteriello e le sorelle Annastella e Donatella, poiché il premio e le onoreficenze sono un po’ di tutti loro, sul filo sospeso dei ricordi, che porterà tutti a “fare parte della scena”, al fianco dello splendido cigno di Campagna.

 

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