Eurovision, cambiano le regole: i Paesi in guerra non potranno più ospitare la manifestazione

L’European broadcasting union, l’ente che organizza l’Eurovision song contest, ha aggiornato il proprio regolamento e stabilito che, dal 2027, «l’emittente vincitrice non potrà automaticamente ospitare il concorso se un conflitto armato, una situazione geopolitica sensibile o qualsiasi altra situazione influisce materialmente sulla sicurezza, l’incolumità o la stabilità del suo stato o della sua regione immediata». È stato inoltre stabilito che, se necessario, l’Ebu potrà commissionare valutazioni di sicurezza indipendenti sulla situazione del paese vincitore e, in caso di non idoneità, il diritto di ospitare l’edizione successiva sarà dato a un altro Paese. Tra le nuove regole annunciate c’è anche l’innalzamento dai 16 ai 18 anni del limite minimo di età per partecipare, con l’obiettivo di «rafforzare le misure di tutela e proteggere gli artisti più giovani dalle pressioni legate alla partecipazione» alla kermesse.

L’Eurovision song contest 2027 a Burgas

Intanto è stata annunciata la città bulgara che ospiterà la prossima edizione della manifestazione. Si tratta di Burgas, città affacciata sul Mar Nero, che nella sua Arena Burgas – il più recente impianto sportivo e di intrattenimento della Bulgaria, inaugurato nel 2023 – accoglierà artisti, delegazioni, fan, giornalisti e milioni di spettatori dall’11 al 15 maggio 2027. Burgas ospiterà il concorso in seguito alla vittoria di DARA all’Eurovision Song Contest 2026, che ha assicurato al Paese la prima vittoria in assoluto all’Eurovision portandolo in Bulgaria per la prima volta.