Hanno riaperto alle 7 i seggi per la seconda giornata di votazioni per le Amministrative che coinvolgono quasi 750 Comuni e 18 capoluoghi (oltre 6 i milioni di cittadini chiamati alle urne), ultimo grande appuntamento elettorale prima delle Politiche del 2027. Sarà possibile votare fino alle 15. Subito dopo inizierà lo spoglio.
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I capoluoghi chiamati al voto
Farin puntati in particolare su Venezia, fortino della Lega dove potrebbe affermarsi il centrosinistra, e su Reggio Calabria, dove la situazione è diametralmente opposta. Gli altri 16 capoluoghi chiamati al voto sono Lecco e Mantova in Lombardia, Arezzo, Pistoia e Prato in Toscana, Fermo e Macerata nelle Marche, Chieti in Abruzzo, Avellino e Salerno in Campania, Andria e Trani in Puglia, Crotone in Calabria, Messina, Enna e Agrigento in Sicilia. L’eventuale ballottaggio, nei Comuni con più di 15 mila abitanti, si svolgerà il 7 e 8 giugno.
Affluenza in lieve calo
Affluenza in lieve calo. Alle 19 di domenica aveva votato il 34,5 per cento degli aventi diritti: due punti percentuali e mezzo in meno rispetto all’affluenza media delle precedenti Comunali di riferimento. Alla chiusura dei seggi alle 23 l’affluenza era del 46,31 per cento: il dato precedente, alla stessa ora, è del 50,2 per cento. C’è però un dato da considerare: la maggior parte dei centri urbani interessati (529 secondo i dati del Viminale) l’ultima volta aveva rinnovato le amministrazioni a settembre del 2020, ovvero in concomitanza con alcune Regionali, circostanza che potrebbe aver sostenuto la percentuale di votanti. Il calo dell’affluenza non è stato inoltre uniforme: in Emilia-Romagna il dato è sceso di circa 10 punti percentuali, in Lombardia e Toscana di circa 8, in Piemonte e Veneto di 7.
