Catania, bimbo di 18 mesi muore all’asilo nido

A Calatabiano, nel Catanese, un bambino di 18 mesi è morto nel pomeriggio di venerdì 28 luglio mentre si trovava all’asilo nido. Secondo una prima ricostruzione avrebbe avuto una crisi respiratoria. A lanciare l’allarme è stata una maestra. Sul posto è arrivata un’ambulanza del 118, ma il personale medico, vista la gravità della situazione, ha chiesto l’intervento dell’elicottero.

Il piccolo si trovava nell'asilo nido di Catalabiano. A dare l'allarme la maestra. La procura di Catania ha aperto un'inchiesta.
Ambulanza (Getty Images).

Disposta l’autopsia per accertare le cause del decesso

I medici hanno tentato di rianimare il piccolo, ma senza riuscirci. La procura di Catania ha aperto un’inchiesta e ha disposto l’autopsia per accertare le cause del decesso. Le indagini, affidate ai carabinieri, sono state avviate anche per verificare la tempistica dei soccorsi.

Uefa, Juventus fuori dalla Conference league e 20 milioni di multa

La Juventus è esclusa dalla Conference league per la stagione 2023/2024 e dovrà pagare una multa di 20 milioni di euro. La decisione arriva direttamente dalla prima camera dello Uefa club financial control body per il mancato rispetto del Settlement agreement, l’accordo con cui lo scorso agosto i bianconeri si erano impegnati a rientrare parametri del Fair play finanziario entro il 2025.

Juventus: «Il nostro operato è corretto ma non faremo appello»

La Juventus ha fatto sapere in una nota che «pur continuando a ritenere inconsistenti le asserite violazioni e corretto il proprio operato, ha dichiarato di accettare la decisione rinunciando a proporre appello, escludendo espressamente, e lo Uefa Cfcb prendendone nota, che questo possa costituire ammissione di qualsiasi responsabilità a proprio carico».

Dopo le Filippine, la furia del tifone Doksuri arriva in Cina

Danni alle linee elettriche, alberi sradicati e chiusura improvvisa di fabbriche e centri commerciali. Sono gli effetti del tifone Doksuri che si è abbattuto nelle scorse ore sulla provincia sud-orientale cinese del Fujian, portando forti piogge e violente raffiche di vento. A riportarlo è il Guardian, precisando che si tratta del secondo tifone più forte dopo Meranti che nel 2016 costrinse alla chiusura delle scuole e all‘evacuazione dei lavoratori dalle piattaforme per l’estrazione di petrolio e gas offshore.

La velocità del vento pari a 137 km/h

Non ci sarebbero state segnalazioni immediate di feriti o decessi. La velocità del vento di Doksuri è stata pari a 137 km/h, secondo il Centro meteorologico nazionale cinese. Le precipitazioni orarie a Xiamen, Quanzhou e Putian hanno superato i 50 mm, ha aggiunto la China Meterological Administration. Il tifone Doksuri ha già lasciato una scia di morte e distruzione nelle Filippine. Sono 39 le vittime del suo passaggio sull’arcipelago di cui oltre una ventina a causa dell’affondamento di un barcone.

Filippine: centinaia di migliaia gli sfollati

Sono invece centinaia di migliaia le persone colpite e sfollate dopo il passaggio del tifone Doksuri. La tempesta ha colpito anche Taiwan con interruzioni di energia elettrica, centinaia di alberi abbattuti, mentre più di 200 voli nazionali e internazionali sono stati sospesi o ritardati solo venerdì 28 luglio e i servizi ferroviari tra il sud e l’est di Taiwan sono stati interrotti.

 

Russia-Ucraina: esplosione in un caffè a Taganrog, nella regione di Rostov

Sono almeno 15 le persone rimaste ferite in un’esplosione avvenuta in un caffè a Taganrog, una città portuale della Russia meridionale, nella regione di Rostov, a confine con l’Ucraina. Il governatore della regione di Rostov Vasily Golubev, citato dalla Tass, ha dichiarato: «Finora 15 persone hanno richiesto assistenza medica e sono in cura. Tutte hanno riportato lievi ferite da frammenti. Non ci sono state vittime».

L’esplosione presumibilmente causata da un razzo

Secondo il governatore, l’esplosione è stata presumibilmente provocata da un razzo. Subito dopo l’esplosione a Taganrog, Mosca ha annunciato di aver abbattuto un altro missile sopra la regione meridionale di Rostov, questa volta nel distretto di Azov. Secondo il ministero della Difesa russo, il missile abbattuto farebbe parte di un altro tentativo di attacco ucraino in territorio russo.

La drammatica chiamata al 911 che ha salvato la vita a Bronny James: “Dateci un’ambulanza, ora!”


I drammatici momenti immediatamente dopo l'arresto cardiaco che ha colpito lunedì 24 luglio il figlio maggiore di LeBron, Bronny James, sono stati documentati dalla telefonata fatta al numero di Pronto Intervento. Pochi secondi, ma determinanti a salvarlo: "è arrivato in ospedale pienamente cosciente, neurologicamente intatto e stabile".
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