L’ex start torna a Salerno per dare voce ai giovani

Le istituzioni non devono essere soltanto luoghi da osservare a distanza, né tantomeno palazzi da conoscere attraverso qualche lezione di educazione civica. Possono diventare spazi da attraversare, comprendere e, soprattutto, nei quali far arrivare la propria voce. È questa l’idea alla base di Lex Start, il progetto di cittadinanza attiva promosso dal consigliere regionale Andrea Volpe, che torna a Salerno con un nuovo appuntamento al Liceo Classico Torquato Tasso, in programma questa mattina alle 10. Una tappa che ha il sapore di un ritorno e, allo stesso tempo, quello di una nuova partenza. Il Tasso aveva già ospitato il progetto nell’ottobre del 2024, quando circa cento studenti delle classi terze, quarte e quinte avevano incontrato Volpe, portando al centro del confronto una richiesta precisa: conoscere meglio il funzionamento del Consiglio regionale, capire quali siano le sue competenze e trovare occasioni concrete per avvicinarsi alla vita istituzionale. Non una curiosità destinata a esaurirsi con la fine di un incontro, ma un’esigenza che oggi trova una risposta nella nuova fase di Lex Start. Il progetto, infatti, sta progressivamente ampliando il proprio raggio d’azione. Gli appuntamenti nelle scuole e nelle università non rappresentano soltanto momenti di presentazione o divulgazione, ma diventano occasioni per intercettare ragazzi interessati a mettersi in gioco e coinvolgerli in un percorso che prosegue ben oltre le aule. L’obiettivo è accompagnarli fisicamente nella sede del Consiglio regionale, dove potranno partecipare a lezioni e attività di approfondimento con gli organismi e le strutture amministrative della Regione, entrando in contatto diretto con i meccanismi che regolano il lavoro legislativo. Un’esperienza che ha già cominciato a prendere forma dopo la tappa dello scorso 8 ottobre all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Oltre 120 studenti hanno partecipato a una mattinata dedicata alle istituzioni regionali, alle competenze legislative e al percorso che consente a un’idea di trasformarsi in una proposta di legge. Ma il confronto non si è fermato alle domande e alle spiegazioni. Proprio da quell’incontro è nata la possibilità, per un gruppo di ragazzi, di proseguire l’esperienza direttamente in Consiglio regionale. A fine novembre saranno coinvolti in un’attività formativa con le strutture dell’istituzione, per conoscere da vicino le diverse fasi di elaborazione e promozione di una legge. È qui che Lex Start prova a fare la differenza: accorciare la distanza tra i giovani e la politica attraverso la conoscenza, ma soprattutto attraverso la partecipazione. Perché capire come funziona un’istituzione è importante, ma poter osservare da vicino il lavoro di chi la fa vivere ogni giorno, confrontarsi con i suoi organismi e comprendere come nascono le decisioni che incidono sulla comunità rappresenta un passaggio ulteriore. Un modo per rendere meno astratto il concetto di cittadinanza attiva e restituire ai ragazzi la consapevolezza di poter incidere sulle scelte del proprio territorio. Il percorso tornerà a Salerno anche a fine novembre, con un nuovo appuntamento all’Università degli Studi di Salerno. Un’altra occasione per incontrare studenti e universitari, ma anche giovani tra i 18 e i 35 anni, e allargare la platea di chi potrà partecipare alle attività successive. La scuola e l’università diventano così il punto di partenza di un itinerario che conduce dentro le istituzioni, con l’ambizione di trasformare l’interesse iniziale in un coinvolgimento concreto. Del resto, Lex Start nasce proprio con questa vocazione. Avviato nel 2022, il progetto ha scelto di andare oltre il tradizionale incontro con un rappresentante istituzionale, costruendo un modello nel quale i giovani non sono semplici destinatari di informazioni, ma protagonisti di un processo. Sono chiamati a individuare questioni che ritengono importanti, a discutere possibili soluzioni e a lavorare alla costruzione di proposte da sottoporre all’attenzione del Consiglio regionale. Un esercizio di partecipazione che mette insieme formazione, confronto e responsabilità. E non si tratta soltanto di un percorso teorico. La prima annualità ha già lasciato un risultato concreto: la proposta elaborata da oltre cento giovani per promuovere la diffusione della musica classica, lirica e del teatro tra le nuove generazioni è diventata la Legge regionale 16 ottobre 2025, numero 34. Un passaggio significativo, perché ha dimostrato che le idee nate dal confronto tra ragazzi possono superare i confini delle aule e arrivare fino all’approvazione di un provvedimento legislativo. Oggi Lex Start è alla sua terza annualità e conta sei nuove proposte di legge sulle quali i partecipanti sono chiamati a lavorare. Un percorso che continua a crescere, puntando a coinvolgere nuove energie e a costruire un rapporto più diretto tra istituzioni e cittadini di domani. «Ricordo bene il confronto con i ragazzi del Tasso e soprattutto una loro richiesta: avere l’opportunità di conoscere davvero cosa fanno le istituzioni e come funzionano. È esattamente la ragione per cui è nato Lex Start. Non vogliamo limitarci a raccontare ai giovani la politica, vogliamo metterli nelle condizioni di comprenderla e, soprattutto, di partecipare», sottolinea Andrea Volpe, del gruppo consiliare Avanti Campania – PSI. «Gli incontri nelle scuole e nelle università sono il primo passo di un percorso che vogliamo far vivere ai ragazzi anche fisicamente all’interno del Consiglio regionale, attraverso momenti di formazione e confronto con le strutture dell’istituzione. Dopo la bella esperienza alla Federico II, continuiamo a portare questo progetto nei luoghi della formazione. Perché la partecipazione non si può pretendere: bisogna creare le occasioni perché diventi una possibilità reale». Dal Tasso alla Federico II, passando per l’Università di Salerno, il messaggio è chiaro: la partecipazione non si insegna soltanto, si pratica. E per farlo, a volte, il primo passo è proprio quello di aprire le porte dei palazzi istituzionali e lasciare che siano i giovani a entrarci, con le loro domande, le loro idee e la voglia di trasformarle in qualcosa di concreto.

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