È arrivata la stretta del governo dopo i saccheggi di Milano e i disordini di piazza in varie città d’Italia: il Consiglio dei ministri ha infatti dato il via libera al decreto legge sulla sicurezza, che prevede otto articoli. Ecco il contenuto del provvedimento.
Manifestare è un diritto, devastare le nostre città no. Ecco le misure che abbiamo approvato per contrastare la violenza e tutelare la sicurezza dei cittadini. https://t.co/kqk51X8YZa
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) October 20, 2026
Il nuovo reato
Introdotto innanzitutto un nuovo reato: chi durante le proteste utilizza bastoni, mazze o lancia oggetti mettendo a rischio l’incolumità delle persone rischia una reclusione da due a cinque anni e una multa fino a 20 mila euro. La pena aumenta se le violenze sono commesse a volto coperto e in caso di danni a infrastrutture o servizi di pubblica utilità. Chiunque, poi, anche «mediante strumenti informatici o telematici», organizza o promuove la formazione di gruppi per dar vita a manifestazioni violente rischia la reclusione da quattro a 12 anni.
La stretta sui minori
Tra le altre novità c’è l’estensione del fermo preventivo anche per «chi turba la sicurezza in luoghi caratterizzati da un consistente afflusso di persone»: tale misura varrà anche per i minorenni, ma solo se hanno compiuto 16 anni. Previste poi l’estensione dell’arresto in flagranza differita per le ipotesi di danneggiamento e la procedibilità d’ufficio anche per lesioni personali lievi o lievissime procurate a un ufficiale o agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza durante l’adempimento delle loro funzioni. Da un precedente ddl confluisce la presunzione di capacità di intendere e di volere del minore che ha già compiuto 14 anni, rendendolo così subito imputabile senza subordinarlo all’accertamento della capacità d’intendere e di volere al momento del fatto. In arrivo poi multe da 500 a 1.000 euro – raddoppiabili in caso di reiterazione -per i genitori di minorenni (anche non imputabili) che commettono violenze durante manifestazioni.
Introdotto il divieto di raduno
Tra le misure del decreto legge figura inoltre la possibilità del questore di disporre il divieto di radunarsi ai minorenni quando cinque o più persone, anche in forma di gruppo, in luogo pubblico o aperto al pubblico, tengono comportamenti intimidatori. Questa misura di prevenzione può interessare anche determinate fasce orarie predeterminate a persone che abbiano commesso, nei cinque anni precedenti o che vengano colte nel compimento di alcuni comportamenti lesivi contro persone e cose o che siano stati già, nei cinque anni precedenti, autori di fatti per i quali sono stati colpiti da provvedimenti di carattere preventivo.
I militari inviati a Milano
L’articolo 8 dispone infine l’invio da subito di 500 militari a Milano fino al 31 dicembre, con una spesa di 4,7 milioni di euro: i parà della Folgore che saranno spediti nel capoluogo lombardo dopo i disordini non avranno poteri di polizia.
