Dopo i colloqui a Oslo con Volodymyr Zelenksy e alcuni leader europei, Steve Witkoff è arrivato a San Pietroburgo, dove è stato accolto da Kirill Dmitriev, direttore generale del Fondo russo per gli investimenti diretti e rappresentante speciale di Vladimir Putin per gli investimenti e la cooperazione economica con l’estero. Witkoff, inviato di Donald Trump, presenterà al presidente russo una proposta aggiornata per porre fine alla guerra in Ucraina. Jared Kushner, consigliere (nonché cognato) di Trump, parteciperà ai colloqui a distanza. Oltre a Witkoff, Putin incontrerà oggi a San Pietroburgo anche il primo ministro cinese Li Qiang.

Rubio: «Positivii colloqui di Oslo»
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha definito «positivi» i colloqui di Oslo tra Witkoff e Zelensky: «Niente di inaspettato, niente di sorprendente. Ora, con queste idee, Witkoff può andare a San Pietroburgo e condividerle con la controparte russa, e vediamo se riusciamo a fare dei progressi». La Casa Bianca auspica che Putin mostri una maggiore disponibilità al compromesso, dopo che Trump ha acconsentito a revocare le sanzioni sulle vendite di gasolio russo e adottato altre misure accolte con favore da Mosca.

Mosca apre a negoziati con Kyiv
Zelensky, da Oslo, ha dichiarato che il prossimo passo dovrebbe essere un incontro trilaterale tra lui, Putin e Trump: un formato, questo, che la Russia ha finora respinto. Tuttavia proprio oggi Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, commentando la proposta di Trump di escludere Zelensky dal tavolo delle trattative, ha detto che è «impossibile» discutere una soluzione definitiva alla guerra in Ucraina senza la presenza di rappresentanti di Kyiv. Intanto, per quanto riguarda le operazioni militari, Zelensky ha confermato il ripristino della condivisione di intelligence con gli Usa sui lanci di missili balistici russi, fondamentali per la difesa della popolazione civile.
