Vertice sull’ordine pubblico convocato da Meloni: le proposte sul tavolo

Dopo quanto accaduto nel fine settimana non solo a Milano, ma anche in diverse altre città come Torino e Bologna, Giorgia Meloni ha convocato un vertice sull’ordine pubblico per fare il punto sui cortei di protesta e sugli incidenti e prendere subito misure urgenti. Oltre ai leader dei partiti di governo e al responsabile dell’Interno Matteo Piantedosi, dovrebbero essere presenti anche i vertici dell’Intelligence e delle Forze dell’ordine: ecco le proposte sul tavolo.

«Ho convocato a Palazzo Chigi una riunione sull’ordine pubblico, per fare il punto sulla situazione e valutare ulteriori strumenti contro chi sfrutta manifestazioni legittime per seminare violenza e caos. Difendere i cittadini, chi vive onestamente e chi garantisce la sicurezza di tutti viene prima di ogni indulgenza verso i violenti», ha scritto Meloni sui social.

Le opzioni sul tavolo

L’opzione più accreditata è quella di agire attraverso emendamenti al dl giustizia alla Camera (i termini scadono oggi alle 12:30). Meno percorribile quella che prevederebbe modifiche al ddl sulla sicurezza in discussione al Senato. In alternativa, dal vertice potrebbe uscire un provvedimento ad hoc da portare in Consiglio dei ministri. In ogni caso, l’intenzione nel governo è quella di procedere con immediatezza come reazione agli incidenti di questo weekend, a partire dal rafforzamento dell’operazione Strade sicure, con una maggiore presenza dell’esercito e delle Forze dell’ordine.

La Lega, da parte sua, sta spingendo per trasformare in decreto legge alcune delle norme contenute nel disegno di legge in discussione al Senato: tra le proposte il fermo preventivo anche per i minorenni, il divieto di aggregazione per chi si rende responsabile di violenze di gruppo, l’introduzione del reato di danneggiamento di gruppo, con possibilità di ricorrere all’arresto differito. Ma a chiedere una stretta sui minorenni è anche Forza Italia, che ha proposto di «dotare le forze dell’ordine degli strumenti regolamentari e normativi per procedere all’arresto dei minorenni, specie nei casi di devastazione e saccheggio, e accelerare l’iter legislativo delle norme che rendono più facilmente imputabili i minori tra 14 e 17 anni».