«Finisce una storia durata 20 anni. Raccolgo i ricordi che mi hanno accompagnato in circa 500 puntate di Report». Lo ha scritto su Facebook Sigfrido Ranucci postando un video che in cui lo si vede mentre racconta l’addio alla redazione del programma di Rai Tre, mostrando ai follower una serie di oggetti tra regali, portafortuna, statue, documenti, premi, e ricordi vari, tutti da riporre negli scatoloni per il trasloco (forzato): «L’avevo messo in conto e ho sempre cercato di immaginare come sarebbe andata. Mi sono figurato tanti scenari, ma mai avrei pensato a modalità così mostruose. Tuttavia non rimpiango nulla di quello che ho fatto». Pochi giorni fa il Tribunale del Lavoro di Roma ha respinto il ricorso d’urgenza presentato da Ranucci contro la Rai per il suo reintegro alla conduzione di Report.
«A volte scegliere serve a spiazzare, a trasformarsi in pastori maremmani per indicare la strada agli altri. L’amore per la libera informazione, l’amore per lo spirito del servizio pubblico, per la Rai», si legge nel post di Ranucci. Che spiega inoltre così la scelta del brano di accompagnamento al video: «Durante i funerali di Agnès Lassalle, l’insegnante di spagnolo di Saint-Jean-de-Luz uccisa con una coltellata al cuore da un 16enne, il suo compagno, Stéphane Voirin, ha deciso di renderle omaggio ballando da solo davanti alla bara sulle note di L-O-V-E di Nat King Cole, la loro canzone. All’improvviso tutti i presenti hanno cominciato a danzare, trasformando la commozione in condivisione». E poi: «Trasformare il dolore in resilienza: è quello che farò, con la promessa di rivederci prima o poi».
