Porto di Salerno, comunicazione. Cgil attacca Cuccaro

È polemica sull’affidamento di un incarico di comunicazione istituzionale da circa 70mila euro alla società BEPOP da parte dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale. A sollevare il caso sono la Cgil e la Filt Cgil di Salerno, che attraverso una nota firmata dai segretari generali Antonio Apadula e Carmen Morra esprimono forte indignazione per una scelta ritenuta discutibile, soprattutto alla luce della vertenza che coinvolge circa cento lavoratori della Compagnia Unica Lavoratori del Porto “Flavio Gioia”. Secondo le organizzazioni sindacali, infatti, mentre vengono destinate risorse alla comunicazione istituzionale, l’Autorità portuale continua a negare alla CULP il contributo previsto dall’articolo 199 del Decreto-Legge 34/2020, richiamando difficoltà finanziarie e vincoli di bilancio. «Due pesi e due misure. Due velocità differenti. Due modi profondamente diversi di considerare le priorità di un ente pubblico», denunciano Apadula e Morra, chiedendo chiarimenti sulle scelte dell’ente guidato dal presidente Eliseo Cuccaro. I sindacati sollevano inoltre interrogativi su eventuali rapporti della società Bepop con ambienti politici vicini alla Lega, partito del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, durante il cui mandato è avvenuta la nomina di Cuccaro. Pur senza formulare accuse, Cgil e Filt Cgil chiedono trasparenza sui criteri e sulle motivazioni dell’affidamento. «L’immagine e la credibilità di un’Autorità portuale non si ricostruiscono con le consulenze o con le campagne di comunicazione. Si rafforzano attraverso scelte concrete a sostegno del mondo del lavoro portuale, tutelando l’occupazione, valorizzando le professionalità e garantendo risposte ai lavoratori», sottolineano i rappresentanti sindacali. A rendere ancora più delicata la vicenda è la recente sentenza del TAR Campania, sezione di Salerno, numero 01657/2026, che, secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, ha accolto il ricorso della Culp “Flavio Gioia”, annullando il provvedimento di rigetto dell’Autorità portuale e censurando le modalità con cui è stata gestita la procedura. Pur riconoscendo che le risorse destinate alla comunicazione e quelle previste per il sostegno ai lavoratori rispondono a differenti presupposti contabili e normativi, CGIL e FILT CGIL evidenziano quella che definiscono una contraddizione politica nelle priorità dell’ente. Da qui la richiesta al presidente Cuccaro di chiarire pubblicamente le motivazioni dell’affidamento e, soprattutto, di dare seguito alla pronuncia del TAR, affrontando concretamente la questione del contributo alla Compagnia Portuale. Intanto, la mobilitazione prosegue con lo sciopero proclamato per il 15 e 16 ottobre e il presidio dei lavoratori previsto per il 16 ottobre. «La migliore comunicazione di un ente pubblico non è quella che racconta ciò che fa, ma quella che nasce dai risultati concreti ottenuti per il territorio e per chi ogni giorno contribuisce al funzionamento e allo sviluppo dei porti», concludono Apadula e Morra.

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