La polizia di Stato di Torino sta eseguendo perquisizioni domiciliari in diverse parti d’Italia nei confronti di militanti antagonisti, nell’ambito delle indagini sui fatti avvenuti durante la manifestazione nazionale del 31 gennaio contro lo sgombero di Askatasuna. Le perquisizioni sono state delegate dall’autorità giudiziaria. Nell’ambito dell’inchiesta, il pubblico ministero ha richiesto 19 misure cautelari per reati che sarebbero stati commessi, a vario titolo, in occasione del corteo. Il 31 gennaio, a margine della manifestazione organizzata contro lo sgombero del centro sociale di Torino, avvenuto il 18 dicembre, si erano verificati violenti scontri tra antagonisti e forze dell’ordine. Gli agenti erano stati attaccati con razzi, bengala, bombe carta, pietre e bottiglie. I disordini erano proseguiti per circa due ore. Durante gli scontri, concentrati soprattutto nella zona di corso Regina Margherita, alcuni gruppi di manifestanti a volto coperto avevano incendiato cassonetti e un mezzo della polizia. Un agente era stato inoltre accerchiato e aggredito da un gruppo di antagonisti e colpito con un martello.
