Salerno/Pontecagnano. Tentato omicidio, detenzione illegale e porto abusivo di armi da fuoco. Nove anni di reclusione con il rito abbreviato a fronte degli 8 chiesti dalla Procura: è quanto deciso dal gup del Tribunale di Salerno Giandomenico D’Agostino ieri per Mario Strianese, 23enne di Pontecagnano Faiano. Vittima degli spari il 22enne Antonio Nastri, sempre del comune picentino. Strianese fu arrestato il 7 gennaio scorso (e da allora è in carcere a Fuorni, si valuta una richiesta per una misura cautelare meno afflittiva) dai Carabinieri della Compagnia di Battipaglia. Secondo la ricostruzione effettuata dalla Polizia Giudiziaria sotto il coordinamento della procura salernitana, il 9 dicembre 2025, sempre a Pontecagnano Faiano, Strianese avrebbe esploso alcuni colpi di arma da fuoco all’indirizzo di Nastri. Le motivazioni del gesto non sono emerse, si era pensato a vicende connesse alla droga. L’episodio aveva destato forte allarme sul territorio, facendo scattare le indagini coordinate dalla magistratura inquirente salernitana. Da ricordare che nel corso delle operazioni di esecuzione del decreto di fermo, i militari dell’Arma avevano effettuato ulteriori controlli, rinvenendo hashish per una modica quantità, un bilancino di precisione, materiale per confezionamento della droga e una borsa contenente armi da fuoco. All’interno di quella borsa, infatti, furono trovate una pistola semiautomatica e un revolver, entrambe con matricola cancellata e pronte all’uso. Alla luce dei riscontri emersi, Mario Strianese era stato arrestato in flagranza di reato anche per la detenzione e la ricettazione di armi clandestine, oltre al fermo per il tentato omicidio. Reati per i quali è in carcere dallo scorso gennaio. Ora il giovane salernitano è stato condannato a nove anni reclusione, addirittura un anno in più dalla pena chiesta dalla Procura di Salerno.
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