Vannacci contro Cerno sulle fasce protette in tv: «Ha gusti invertiti»

Fasce protette, gusti invertiti, gusti normali, propaganda gender. Va in scena il duello a distanza tra Roberto Vannacci e Tommaso Cerno. Secondo l’ex generale, il direttore de Il Giornale «si è inventato che Futuro Nazionale voglia proibire a chi ha gusti omosessuali di comparire in tv», ha sbottato all’AdnKronos. «Non so se chi ha gusti invertiti abbia il patentino per sparare corbellerie più grosse rispetto a chi ha i gusti che si inquadrano nella normalità, ma le regole in televisione saranno uguali per tutti: in fascia protetta, quando ci sono i bambini davanti allo schermo, la propaganda gender e omosessualista non deve poterla fare né chi ha gusti omosessuali né chi ha gusti eterosessuali».

Vannacci contro Cerno sulle fasce protette in tv: «Ha gusti invertiti»
Roberto Vannacci (Imagoeconomica).

Il casus belli: 2 Di Picche e le fasce protette invocate da FN

Ma da cosa nasce l’attacco? Lunedì Cerno aveva criticato le posizioni di FnV sulle fasce protette in tv. «Pensate che meraviglia, in Rai c’è il pluralismo, e nel pluralismo ci vuole anche Cerno ogni tanto, perché non si capisce perché chiunque può dire tutto e io no», aveva detto il giornalista al debutto della seconda stagione di 2 Di Picche su Rai2. «Ci provano in tutte le maniere: ho sentito dire pure che siccome sono omosessuale dovrei andare in fascia protetta, l’ha detto il generale Vannacci. Io credo che la fascia più protetta di così non possa essere, perché le 14 è protetta dalla democrazia dalle famiglie, dalle persone normali a cui ti rivolgi. E se vogliono ribellarsi si ribellano, la loro protezione viene dalla libertà, caro generale». Anche perché, aveva fatto notare, «se togli tutti i gay dalla televisione dopo non ci resta nessuno, devono mandare la pubblicità praticamente dalle otto di mattina a mezzanotte». Una punzecchiatura, quella del direttore, che non stupisce e che suona come una provocazione per mandare in tilt Vannacci. A metà settembre infatti il quotidiano degli Angelucci aveva sganciato in prima pagina un’inchiesta sui conti che non tornano del «generale super fetecchia» firmata dall’ex Espresso Lirio Abbate. Un modo forse per proteggere Giorgia Meloni dalla minaccia elettorale proveniente da destra.

Vannacci: «Cerno di spazio ne ha dappertutto. Di che si lamenta?»

L’ex generale non ci sta. «Cerno che dichiara di avere una preferenza erotica per i maschietti, di spazio ne ha dappertutto: ha fatto il senatore del Partito Democratico, è stato dirigente di Arcigay, oggi è direttore de Il Giornale e fa il guru del centrodestra, ha addirittura una trasmissione in Rai». «Ma di cosa si lamenta?», ha concluso Vannacci. «A me, per esempio, son sempre piaciute le donne e ciò non mi ha garantito né una citazione eterna nella Commedia di Dante né il patentino di ‘sparare minchiate’, come dice lui, tantomeno sulla pelle dei bambini».

Vannacci contro Cerno sulle fasce protette in tv: «Ha gusti invertiti»
Roberto Vannacci (Imagoeconomica).

Il giornalista: «Faccia come crede, decideranno gli italiani»

Cerno non perde tempo e da Il Giornale risponde al generalissimo: «Chi non argomenta ma insulta non ha contenuti, d’altra parte conosco bene questo problema perché è quello che la sinistra ha da sempre. Mi insulta perché non ha nulla da dire nel merito, faccia come crede, decideranno gli italiani».

Vannacci contro Cerno sulle fasce protette in tv: «Ha gusti invertiti»
Tommaso Cerno (Imagoeconomica).