La Casa Bianca esclude ancora la CNN dal press pool

Per la seconda volta in pochi giorni, la Casa Bianca ha rimosso unilateralmente la CNN dall’incarico di principale emittente televisiva del press poll al seguito di Donald Trump: è successo in occasione della visita del presidente Usa allo stabilimento della società costruttrice di autocarri Peterbilt a Denton, in Texas, seguita da un comizio a Durant, in Oklahoma. Sabato la CNN era stata esclusa dal gruppo di giornalisti a bordo dell’Air Force One, nonostante la decisione di un giudice distrettuale di annullare il divieto imposto dalla Casa Bianca.

Continua il braccio di ferro tra Trump e la CNN

Tutto è iniziato con la revoca dei pass di accesso per la Casa Bianca decisa per i giornalisti dell’emittente, di Politico e di MS Now, dopo una serie di articoli non graditi al tycoon, che li aveva accusati di diffondere fake news. Le tre testate avevano avviato un’azione legale contro Trump e tre suoi stretti collaboratori (la capo di gabinetto Susie Wiles, il direttore della comunicazione della Casa Bianca Steven Cheung e il direttore del Secret Service Sean Curran), accusandoli di aver violato il Primo emendamento della Costituzione Usa, che prevede la libertà di stampa. A quel punto un giudice federale aveva ordinato all’Amministrazione Usa di ripristinare per 14 giorni l’accesso. Nonostante ciò, Trump aveva di nuovo escluso dalla Casa Bianca i cronisti delle tre testate, adottando poi la stessa misura per la CNN sull’Air Force One. Tuttavia, domenica – in quello che sembrava un allentamento delle tensioni – la Casa Bianca aveva pubblicato l’elenco delle assegnazioni per il press pool al seguito di Trump, indicando la CNN come responsabile della copertura delle attività di oggi in Texas e Oklahoma e l’emittente conservatrice Real America’s Voice come secondo membro. Poi, mercoledì sera, la White House ha improvvisamente escluso la CNN, lasciando dunque Real America’s Voice come unica emittente tv del gruppo stampa al seguito di Trump.