La leader dei socialdemocratici svedesi, Magdalena Andersson, ha reso noto in conferenza stampa di non essere riuscita a formare un governo. La coalizione da lei guidata, formata da quattro partiti di centrosinistra, ha vinto le recenti elezioni in Svezia del 13 settembre per appena 50 mila voti, scarto che ha garantito una risicata maggioranza di appena tre seggi. Questo significa che il presidente del Parlamento affiderà l’incarico di formare un governo a un altro leader di partito, che potrebbe essere il premier conservatore uscente Ulf Kristersson, senza alcuna garanzia di successo.

La coalizione di centrosinistra ha 176 seggi, quella di centrodestra 173
La coalizione di centrosinistra composta dai Socialdemocratici, che nonostante un calo dei consensi sono da oltre un secolo il primo partito svedese, dai Verdi e dai partiti Sinistra e Centro, aveva ottenuto complessivamente il 49,6 per cento dei voti e 176 seggi, contro il 48,8 per cento e i 173 seggi conquistati dai quattro partiti di destra. Andersson, che è già stata prima ministra della Svezia tra il 2021 e il 2022, ha cercato il sostegno degli altri tre formazioni della coalizione vincitrice per formare il governo, ma hanno pesato le divergenze di pensiero (specie tra il Partito di Centro e il Partito della Sinistra) su alcuni temi caldi: immigrazione, sanità pubblica e – soprattutto – politiche economiche. Ora tocca al centrodestra.

