Il gip di Milano ha ordinato l’arresto e la custodia cautelare in carcere per l’imprenditore Ciro Di Meglio e Luca Carleo, rispettivamente amministratore delegato e direttore generale di Ops, conglomerato di società quotate a Piazza Affari. I due sono sospettati di aver messo in piedi, con la complicità di 33 persone, una frode finanziaria da circa 30 milioni di euro. Il provvedimento, accompagnato da altre otto misure interdittive, è stato emesso dopo gli interrogatori preventivi che si sono svolti negli scorsi giorni: Di Meglio e Carleo, entrambi dimissionari da inizio agosto, avevano scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.

Di cosa sono accusati Di Meglio e Carleo
Le persone iscritte nel registro sono in tutto 35, indagate a vario titolo di manipolazione del mercato, ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità di vigilanza, false comunicazioni sociali per le società quotate, formazione fittizia di capitale, malversazione di erogazioni pubbliche. Le indagini, come ha spiegato il il procuratore capo Marcello Viola, hanno evidenziato «condotte illecite» da parte di Di Meglio e Carleo, «con il concorso di 33 tra consiglieri, sindaci, amministratori e professionisti, finalizzate a sottoscrivere fittizi aumenti di capitale, drenare liquidità dalle società quotate, raccogliere fondi anche attraverso l’ottenimento di finanziamenti garantiti dallo Stato per destinarli a fini diversi da quelli indicati nel contratto di finanziamento, frodare il mercato finanziario attraverso l’utilizzo distorto dello strumento dei Prestiti obbligazionari convertibili non standard (Pco) per oltre 30 milioni di euro». Insomma, i due ex dirigenti di Ops avrebbero cercato di ottenere profitti personali ai danni degli investitori e del mercato, sfruttando di fatto la crisi di alcune società, a fronte dell’intento dichiarato di risanarle.
Il brevissimo incarico di Carleo all’interno di FN
Poco prima delle perquisizioni e dei sequestri avvenuti a fine luglio, Carleo il 28 del mese era stato nominato da Futuro Nazionale di Roberto Vannacci coordinatore vicario regionale per la Lombardia (e dunque vice del consigliere regionale Luca Ferrazzi, numero uno in dei futuristi), con delega per la città di Milano. Subito dopo, per via dell’indagine della procura di Milano e del nucleo speciale di polizia valutaria della GdF, Carleo si era poi dimesso dal coordinamento di FN in regione: il suo incarico non è durato nemmeno un giorno.

Interdittive per altri otto indagati: chi sono
La gip ha anche ordinato otto interdittive dall’esercizio di attività imprenditoriale o incarichi direttivi nelle società ad altrettanti indagati: il presunto prestanome Angelo Di Lorenzo (presidente di Orion Capital) e la commercialista Serena Plebani, per cui erano stati chiesti i domiciliari, e poi una serie di amministratori delle società, cioè Filippo Fanelli, Fabio Del Corno, Rosalba Chielli, Marco Gnecchi, Erika Mazzitelli e Massimo Cristofori.
