Chi è Ugo Rossi, il vannacciano chiamato per le elezioni in Russia

Roberto Vannacci non sarà il cavallo di Troia della Russia, ma un legame tra Futuro Nazionale e il Cremlino c’è, ed è innegabile: tra gli italiani chiamati a far parte del pool di esperti stranieri che dovrà certificare la legittimità del voto per il rinnovo della Duma (la camera bassa russa del parlamento russo) c’è infatti anche consigliere comunale triestino Ugo Rossi, esponente appunto di FN e grande ammiratore di Vladimir Putin.

A presidere il pool c’è un altro italiano: Vito Grittani

Per smentire le accuse di brogli e censura, in vista del voto per il rinnovo della Duma di Stato, che si terrà dal 18 al 20 settembre, la Russia ha annunciato la costituzione di una «associazione internazionale di esperti politici ed elettorali», che avrà l’appoggio del ministero degli Esteri, dell’Amministrazione presidenziale e della Commissione elettorale centrale. A presiedere il pool di esperti è un altro italiano: Vito Grittani, conosciuto come ambasciatore della Repubblica di Abkhazia (territorio della Georgia riconosciuto come indipendente da Mosca) e per aver accompagnato nel 2022 nell’Ucraina occupata una delegazione di 13 connazionali, chiamata a certificare – la storia si ripete – la correttezza dei referendum farsa per l’annessione alla Russia.

No vax, ex M5s e filoputiniano: chi è Ugo Rossi

Ma torniamo a Rossi. Nato nel 1991 e di professione ingegnere, ha aderito a Futuro Nazionale a marzo nella speranza – ha spiegato – che Vannacci possa «fare per l’Italia quello che Putin ha fatto per la Russia: risollevarla dalle ceneri». Il suo esordio in politica era avvenuto col Movimento 5 stelle, da cui è poi fuoriuscito in tempo di pandemia per aderire al Movimento 3V, che aveva posizioni no-vax: con questo partito si era candidato a sindaco di Trieste nel 2021, senza raggiungere l’obiettivo ma ottenendo abbastanza voti per un seggio in consiglio comunale, dove siede ancora. In tempo di Covid è stato arrestato e condannato a 5 mesi per aver aggredito due carabinieri che lo avevano trovato in un ufficio postale triestino dove difendeva una no vax che non voleva indossare la mascherina. E in un’altra occasione è stato portato via dalla polizia locale quando, dopo essere entrato in uno stabile del Comune senza green pass, aveva provato a barricarsi al suo interno. Prima di aderire a FN si era dimostrato piuttosto critico nei confronti di Vannacci, che ha però abbracciato dopo un passaggio in Insieme Liberi. Come detto è decisamente filorusso: «Putin è un grande leader, forse il migliore al mondo», ha dichiarato. Rossi è in Russia dal 10 settembre per partecipare al Festival dei Giovani a Ekaterinburg, dove – ha spiegato – sta anche «facendo un corso di aggiornamento come esperto elettorale».