Scuola dal 1 ottobre: Fenailp turismo rilancia

Il calendario scolastico deve adeguarsi ai cambiamenti del turismo e alle nuove abitudini delle famiglie. FeNAILP Turismo torna a proporre l’inizio delle lezioni il 1° ottobre, recuperando un’impostazione adottata in Italia fino a diversi decenni fa. Secondo la Federazione, posticipare il rientro sui banchi consentirebbe di valorizzare pienamente settembre, mese che registra una domanda crescente e che potrebbe diventare decisivo per allungare la stagione, sostenere le imprese e favorire una migliore distribuzione dei flussi. «Da anni chiediamo alle istituzioni di aprire un confronto serio sul calendario scolastico – dichiara il presidente di FeNAILP Turismo, Marco Sansiviero –. Non si tratta di sottrarre tempo alla formazione degli studenti, ma di organizzare diversamente le giornate di lezione, recuperandole durante l’anno e portando l’avvio della scuola al 1° ottobre. Il turismo italiano non può più essere governato sulla base di abitudini che non corrispondono alla realtà economica e climatica attuale». I numeri rafforzano la posizione della Fenailp Turismo. I dati consolidati dell’Istat relativi a settembre 2025 hanno registrato 14,8 milioni di arrivi e 52,4 milioni di presenze nelle strutture ricettive italiane. Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, gli arrivi sono cresciuti dell’1,1% e le presenze del 3,7%. Ancora più significativo è stato l’aumento del comparto extralberghiero, che ha segnato un incremento delle presenze del 7,4%. La componente straniera ha rappresentato il 63,4% dei pernottamenti, ma anche la clientela italiana ha mostrato una leggera crescita. Il bilancio dell’intera stagione compresa tra giugno e settembre si è chiuso con un aumento delle presenze del 4%. Istat – Flussi turistici del terzo trimestre 2025 Una tendenza che trova continuità anche nei primi dati del 2026: durante il primo trimestre gli esercizi ricettivi hanno totalizzato 71,6 milioni di presenze, il 7,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, con un incremento particolarmente sostenuto della domanda internazionale e delle strutture extralberghiere. Istat – Flussi turistici del primo trimestre 2026 «Questi risultati confermano ciò che gli operatori segnalano da tempo – prosegue Sansiviero –: settembre non è più la coda marginale dell’estate. Le prenotazioni interessano alberghi, villaggi turistici, campeggi, agriturismi, bed and breakfast e case vacanza. Il clima è generalmente favorevole, i prezzi risultano più accessibili rispetto ad agosto e le località possono offrire un’accoglienza meno congestionata. Tuttavia, molte famiglie italiane sono costrette a rinunciare perché la scuola riprende proprio quando esistono ancora condizioni ideali per viaggiare». L’avvio delle lezioni nelle prime settimane di settembre produce conseguenze che vanno oltre la semplice organizzazione delle vacanze. La partenza anticipata delle famiglie riduce la domanda interna, costringe numerose strutture stagionali a diminuire servizi e personale e limita le opportunità economiche per le destinazioni balneari, montane, termali e rurali. Al contrario, una stagione prolungata permetterebbe alle imprese di distribuire meglio ricavi e costi, offrire contratti di lavoro più lunghi e garantire maggiore continuità occupazionale. Per FeNAILP Turismo, il rinvio non dovrebbe tradursi in una riduzione delle attività didattiche. Le giornate necessarie potrebbero essere recuperate attraverso una rimodulazione delle sospensioni durante l’anno, salvaguardando integralmente il diritto allo studio, il monte ore e la qualità dell’insegnamento. La proposta richiede un coordinamento nazionale capace di evitare calendari troppo frammentati tra le Regioni, pur rispettando le specificità territoriali. «Il nostro obiettivo non è contrapporre la scuola al turismo – precisa il presidente –. Entrambi rappresentano settori fondamentali per lo sviluppo del Paese. Chiediamo un equilibrio più moderno tra esigenze educative, organizzazione familiare e tenuta economica delle imprese. Se il numero complessivo dei giorni di lezione resta invariato, iniziare il 1° ottobre non penalizza gli studenti, ma può generare vantaggi per migliaia di lavoratori e aziende». Il prolungamento della stagione contribuirebbe anche a contrastare il sovraffollamento di luglio e agosto. Una quota maggiore di vacanze a settembre alleggerirebbe la pressione su spiagge, centri storici, trasporti e servizi pubblici, favorendo una fruizione più sostenibile delle destinazioni. Le famiglie, inoltre, potrebbero beneficiare di tariffe generalmente più convenienti, trasformando il diritto alla vacanza in un’opportunità accessibile a una platea più ampia. «Destagionalizzare non può restare uno slogan ripetuto nei convegni – sottolinea Sansiviero –. Se vogliamo distribuire i flussi turistici su un periodo più lungo dobbiamo rimuovere gli ostacoli che concentrano le partenze in poche settimane. Il calendario scolastico è uno di questi. Settembre può offrire lavoro, reddito e sviluppo, soprattutto nei territori nei quali il turismo rappresenta la principale fonte economica». FeNAILP Turismo chiede quindi al Governo, al Ministero dell’Istruzione, alle Regioni e alle organizzazioni del comparto di aprire un tavolo permanente sul tema. L’obiettivo è arrivare a una revisione programmata e condivisa, che consenta alle famiglie e alle imprese di organizzarsi con adeguato anticipo. «I dati ci stanno dando ragione – conclude Marco Sansiviero –. Il mercato è cambiato e settembre è diventato un mese turistico a tutti gli effetti. Continuare a ignorarlo significa rinunciare volontariamente a una parte importante della stagione. Riportare l’inizio della scuola al 1° ottobre sarebbe una scelta di buon senso, capace di coniugare istruzione, occupazione, sostenibilità e crescita economica».

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