Il futuro dell’emergenza sanitaria passa anche dalla Campania. Una nuova generazione di apparecchiature elettromedicali provenienti dagli Stati Uniti è destinata ad arrivare sul territorio regionale nell’ambito di un programma di innovazione tecnologica promosso da ANAS Nazionale Sanità per le attività legate all’emergenza 118. I primi territori interessati saranno Salerno, Napoli e Caserta. La novità destinata a richiamare maggiormente l’attenzione è l’arrivo del ZOLL Zenix, il nuovo monitor-defibrillatore professionale sviluppato negli Stati Uniti da ZOLL Medical e approvato nel 2026 secondo la normativa europea sui dispositivi medici. Secondo quanto annunciato dalla Presidenza Regionale Campania di ANAS Nazionale Sanità, l’organizzazione punta a essere la prima realtà in Italia a introdurre il nuovo dispositivo nelle proprie attività di emergenza territoriale. Ma la notizia non riguarda soltanto Zenix. Dagli Stati Uniti sono infatti in arrivo altri elettromedicali di nuova generazione, mentre ulteriori tecnologie sono già all’attenzione dell’organizzazione. Si apre così una fase che ANAS vuole trasformare in un programma più ampio di innovazione del soccorso sanitario in Campania. La Campania guarda alla tecnologia americana La strategia parte da un principio: cercare oggi le tecnologie che potrebbero caratterizzare l’emergenza sanitaria di domani. Il nuovo Zenix rappresenta il primo simbolo di questo percorso.Il dispositivo è stato sviluppato sulla base di anni di confronto con i professionisti dell’emergenza e progettato specificamente per le condizioni operative del soccorso.Non si tratta quindi semplicemente di un nuovo defibrillatore. È una piattaforma professionale che unisce monitoraggio del paziente, defibrillazione e tecnologie avanzate per il supporto alla rianimazione. Tra le caratteristiche indicate dal produttore figurano feedback in tempo reale sulla qualità delle compressioni toraciche e della ventilazione e strumenti per raccogliere e analizzare successivamente i dati della rianimazione. Una tecnologia appena entrata nella nuova fase commerciale europea che ANAS punta ora a portare rapidamente in Campania. Guariglia: «Vogliamo essere i primi in Italia» A guidare il progetto è Vito Guariglia, Presidente Regionale Campania di ANAS Nazionale Sanità. «Abbiamo lavorato e stiamo lavorando molto su questo progetto. Puntiamo a essere i primi in Italia ad avere Zenix e vogliamo partire da Salerno, Napoli e Caserta. Ma voglio chiarire una cosa: non stiamo facendo una corsa per avere un primato da mettere su un comunicato stampa. Se riusciremo ad essere i primi, sarà importante perché significherà aver portato rapidamente sul nostro territorio una tecnologia appena arrivata sul mercato europeo. Ed è esattamente questa la mentalità che vogliamo avere per il futuro». Il passaggio forse più significativo dell’annuncio riguarda però ciò che verrà dopo.Il nuovo monitor-defibrillatore non sarà infatti un acquisto isolato. ANAS Nazionale Sanità conferma di essere al lavoro per portare in Campania altre apparecchiature elettromedicali provenienti dagli Stati Uniti, nell’ambito di un programma che punta al progressivo aggiornamento tecnologico delle dotazioni impiegate nelle attività di emergenza. I dettagli delle ulteriori apparecchiature saranno resi noti quando saranno definiti i relativi percorsi di acquisizione e introduzione operativa. «Zenix è importante – sottolinea Guariglia – ma è soltanto uno dei tasselli. Stanno arrivando altri elettromedicali dagli Stati Uniti e stiamo studiando altre soluzioni.Vogliamo aprire una finestra permanente sull’innovazione internazionale. Non aspettare che una tecnologia diventi vecchia per sostituirla, ma capire prima cosa sta cambiando nel mondo dell’emergenza». Salerno, Napoli e Caserta aprono la nuova fase Saranno Salerno, Napoli e Caserta i primi territori sui quali ANAS intende concentrare il programma. Tre realtà differenti per popolazione, territorio e caratteristiche operative, scelte come punto di partenza di un progetto che nelle intenzioni della Presidenza regionale dovrà progressivamente assumere una dimensione campana. La prospettiva non è quella di creare un modello separato dal sistema sanitario regionale, ma di innovare le attività svolte dalla rete ANAS nell’ambito dell’emergenza territoriale, nel rispetto della programmazione e delle competenze delle istituzioni sanitarie. C’è però un altro elemento sul quale Guariglia insiste. La tecnologia senza formazione serve a poco. L’arrivo delle nuove apparecchiature sarà quindi accompagnato dalla preparazione del personale autorizzato a utilizzarle. Un monitor-defibrillatore di nuova generazione mette a disposizione dell’operatore quantità e tipologie di informazioni maggiori rispetto alle apparecchiature tradizionali e richiede quindi preparazione, conoscenza e procedure adeguate.La stessa documentazione del produttore prevede supporto per la formazione del personale, implementazione delle tecnologie e utilizzo dei dati per programmi di miglioramento della qualità. Ed è qui che il progetto assume una dimensione diversa dal semplice acquisto di nuovi dispositivi. L’obiettivo dichiarato è utilizzare l’innovazione per costruire un percorso nel quale tecnologia, formazione e analisi degli interventi possano alimentare un processo continuo di miglioramento. I dati raccolti durante una rianimazione, ad esempio, possono essere successivamente analizzati per comprendere ciò che è accaduto, supportare la formazione e individuare aspetti organizzativi sui quali intervenire. «Quando parte un’ambulanza, qualcuno ci sta affidando la propria vita» Ed è proprio sul concetto di responsabilità che Guariglia concentra il messaggio più forte. «Quando parliamo di 118 dobbiamo ricordarci che non stiamo parlando di macchine. Stiamo parlando di persone.
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