Rubio parla di «accordo possibile già oggi con l’Iran», Teheran frena

Il segretario di Stato americano Marco Rubio, in visita in India, ha dichiarato che «sono stati compiuti progressi significativi, sebbene non definitivi» nei negoziati tra Stati Uniti e Iran, aggiungendo: «Forse c’è la possibilità che nelle prossime ore il mondo riceva delle buone notizie». Il ministro degli Esteri Usa, citato dai media indiani, ha parlato di «proposta piuttosto solida in termini di capacità di far riaprire gli stretti», che «ha molto sostegno nel Golfo». Rubio ha però anche dichiarato: «O raggiungeremo un buon accordo, oppure dovremo trovare un’altra soluzione».

Trump aveva ridimensionato le aspettative di un’intesa immediata

Le dichiarazioni di Rubio sono arrivate a stretto giro da quelle di Donald Trump, che ha ridimensionato le aspettative di un’intesa immediata, spiegando di aver detto ai suoi negoziatori di «non affrettarsi». Il presidente Usa «non concluderà un cattivo accordo, quindi vediamo cosa succede», ha detto ancora Rubio: «Daremo alla diplomazia ogni possibilità di successo prima di esplorare le alternative». Parlando con India Today, il segretario di Stato americano ha spiegato che «la prima fase» da affrontare sarà la riapertura completa di Hormuz e che, nella seconda, «l’Iran deve avviare negoziati seri su tre punti: il suo impegno a non possedere mai armi nucleari, restrizioni a lungo termine sulle sue capacità di arricchimento e cosa fare con l’uranio altamente arricchito». Qualsiasi accordo, ha sottolineato riprendendo le affermazioni di Benjamin Netanyahu, «garantirà a Israele il diritto di difendersi».

Rubio parla di «accordo possibile già oggi con l’Iran», Teheran frena
Donald Trump (Ansa).

Cosa prevederebbe la bozza di accordo tra Washington e Teheran

I media Usa scrivono che Washington e Teheran hanno concordato in linea di principio gli aspetti principali di un’intesa che potrebbe porre fine alla guerra in Medio Oriente. La bozza dell’accordo contempla la riapertura dello stretto di Hormuz e l’ok di Teheran a smaltire le proprie scorte di uranio altamente arricchito, con modalità ancora oggetto di negoziazione. Un funzionario statunitense, in forma anonima, ha però dichiarato che manca ancora l’approvazione definitiva da parte di Trump e della Guisa suprema iraniana Mojtaba Khamenei, che potrebbe richiedere giorni.

Rubio parla di «accordo possibile già oggi con l’Iran», Teheran frena
Un enorme manifesto su Hormuz a Teheran (Ansa).

Teheran frena: «Fatti progressi, ma accordo non è imminente»

L’alto diplomatico iraniano Hossein Nooshabadi, citato dall’agenzia di stampa Isna, ha bollato come «una menzogna assoluta» la «voce secondo cui l’Iran si sarebbe impegnato con la parte americana nella bozza presentata per un accordo preliminare sulla questione nucleare e sull’uranio, nonché sulla sospensione ventennale dell’arricchimento». Smentendo la notizia di un accordo di pace imminente, Nooshabadi ha comunque ammesso che sono stati compiuti progressi su molte questioni con gli Usa. La bozza proposta dall’Iran, ha aggiunto, prevede «la fine della guerra su tutti i fronti, Libano compreso, lo sblocco di miliardi di dollari di beni iraniani congelati, la revoca del blocco navale statunitense e l’apertura di Hormuz, il ritiro delle forze statunitensi dal perimetro della Repubblica islamica e la libertà di vendere il petrolio iraniano».