
Stefano Tacconi racconta qualcosa che gli ha fatto male, nel momento di massima difficoltà dopo l'emorragia cerebrale di due anni fa che mise a repentaglio la sua vita: l'assenza umana di Lapo Elkann. "Eravamo grandi amici, ma lui ha smesso di farsi sentire...", racconta l'ex portiere della Juve e della nazionale, che spiega perché si deve operare di nuovo.
Continua a leggere
