Pagani. Bene il nuovo regolamento per le associazioni

Il cambiamento deve valorizzare chi opera realmente sul territorio, garantendo pari opportunità anche alle realtà associative non allineate alle amministrazioni. Accolgo con favore la decisione della Commissione Straordinaria del Comune di Pagani di rivedere, dopo quasi vent’anni, il regolamento per il sostegno alle associazioni. Un azzeramento delle vecchie logiche rappresenta un importante segnale di discontinuità, soprattutto rispetto a un sistema sul quale, durante la mia esperienza di consigliere comunale all’opposizione, ho più volte espresso forti perplessità. In diverse occasioni ho denunciato il rischio che alcune associazioni, nate più per costruire consenso che per autentiche finalità sociali, finissero per dipendere esclusivamente dalle risorse assegnate dalle amministrazioni di turno, al punto da far dubitare della loro stessa capacità di esistere senza quel sostegno. Occorre, però, distinguere queste situazioni dalle realtà che operano concretamente al servizio della collettività. Penso, prima fra tutte, a Papa Charlie, autentico punto di riferimento e motivo di orgoglio per il nostro territorio, ma anche alle tante altre associazioni che, con impegno, continuità e spirito di servizio, rappresentano un patrimonio sociale da salvaguardare. Penso inoltre a Giuseppe Barone e all’associazione ANNS, impegnati nel sostegno alle persone in condizioni di disagio, nel recupero sociale e nella vicinanza ai più deboli. Esperienze che meritano attenzione per il valore umano e sociale delle attività rivolte a chi vive situazioni di particolare fragilità. E penso anche a quelle realtà associative che, pur non essendo allineate alle amministrazioni del tempo, avevano progetti e iniziative da proporre alla città. Ricordo, ad esempio, l’associazione guidata dal direttore Giulio Marazzia, che aveva manifestato l’intenzione di portare DAZN allo stadio Marcello Torre, un progetto che avrebbe potuto rappresentare un’opportunità di visibilità e valorizzazione dell’impianto sportivo e della città. Un’esperienza che, purtroppo, non ha trovato le condizioni per proseguire la propria attività a Pagani. Sono certo che i Commissari sapranno riservare la giusta attenzione a queste esperienze, riconoscendo il lavoro effettivamente svolto e garantendo criteri oggettivi, equi e trasparenti. Cambiare le regole è necessario, ma la vera svolta sarà garantire pari opportunità a chi vuole contribuire alla crescita della città, senza distinzioni di appartenenza o vicinanza alle amministrazioni. Perché il valore di un’associazione deve essere misurato per ciò che realizza a favore della comunità, non per le relazioni che intrattiene con chi governa. Vincenzo Calce

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