di Angelo Parisi
La verità, alla fine, è emersa con la forza dei fatti e la lucidità dei numeri. A quarantotto ore dal finto blitz che ha scosso il liceo classico “Torquato Tasso”, la nebbia delle speculazioni si è completamente dissolta. Il comitato straordinario degli studenti, tenutosi nella giornata di ieri con i rappresentati d’istituto, i promotori dell’iniziativa e i delegati di tutte le classi, ha confermato ciò che era apparso chiaro fin dal primo momento: la stragrande maggioranza degli ottocento studenti del liceo non ha mai condiviso l’occupazione né le sue modalità improvvisate. A tracciare il bilancio del confronto è direttamente la voce della rappresentanza studentesca d’istituto: «Dal dibattito è emerso che il gruppo favorevole all’occupazione rappresentava soltanto una ristretta minoranza della scuola. Anche chi voleva protestare ha contestato il mancato coinvolgimento dei rappresentanti e la scelta di bloccare l’istituto. Quando ci si confronta nei luoghi preposti con tutti i delegati di classe, la realtà smentisce le percezioni distorte di chi pensa di urlare più forte in un cortile». Nessuna spaccatura insanabile, dunque, ma la volontà di ricucire il tessuto scolastico nel rispetto delle regole. L’intesa raggiunta con la dirigente scolastica ha tracciato una strada chiara: la scuola non ostacola il diritto di manifestare, purché lo si faccia nelle sedi e con i modi legittimi. E così, venerdì 30 ottobre, in occasione dello sciopero generale di studenti e lavoratori, una delegazione del Tasso scenderà in piazza nel corteo autorizzato per far valere le proprie ragioni sul carovita e sul futuro del Paese. Ma la vittoria più grande per gli studenti del Tasso è arrivata nella giornata di ieri, sul fronte dell’edilizia scolastica. La “sfida” lanciata alle istituzioni è stata raccolta in pieno: la Provincia di Salerno ha mantenuto l’impegno solenne preso venerdì scorso e si è presentata ai cancelli di piazza San Francesco per un rigoroso sopralluogo tecnico. Tra i corridoi del liceo d’epoca sono giunti il vicepresidente della Provincia, Giovanni Guzzo, il consigliere comunale Gianni Fiorito e l’ingegnere Sessa dell’ufficio tecnico. Accompagnati dalla dirigente e dai rappresentanti degli studenti, i tecnici hanno ispezionato palmo a palmo l’edificio, traducendo le promesse in un cronoprogramma immediato e concreto. «Già da domani interverranno i falegnami per mettere in sicurezza e riparare le finestre e i vetri danneggiati nelle aule», illustrano con soddisfazione i rappresentanti d’istituto. «Nelle prossime due settimane toccherà a fabbri ed elettricisti sistemare le altre criticità dell’edificio, mentre per la fine di novembre sono stati programmati gli interventi di manutenzione sulla palestra per la rimozione dei calcinacci e il ripristino dell’intonaco. L’incontro è stato estremamente positivo: l’ente non si è limitato ad ascoltare, ma ha toccato con mano i problemi avviando subito i cantieri. Vigileremo affinché ogni punto venga rispettato, ma oggi possiamo dire che la serietà e il dialogo istituzionale hanno pagato più di qualsiasi blitz sterile». In un momento storico in cui la politica locale viene troppo spesso percepita come un teatrino di annunci distante dai bisogni reali delle persone, la giornata di oggi segna una nota di merito che va riconosciuta con onestà. Vedere rappresentanti delle istituzioni varcare la soglia del Tasso e metterci la faccia sul campo, accettando il confronto diretto con gli studenti senza filtri o barricate burocratiche, è un segnale di maturità e di rispetto per la comunità salernitana. È la dimostrazione che quando c’è la volontà di ascoltare, la politica sa ancora essere uno strumento al servizio dei cittadini, capace di passare dalle parole ai cantieri nel giro di poche ore. Sia chiaro, però: non si tratta di firmare cambiali in bianco o di elargire medaglie a buon mercato. La presenza fisica di oggi rappresenta solo il primo passo di una responsabilità condivisa. L’attenzione resta altissima. Vigileremo passo dopo passo affinché le scadenze indicate — dai falegnami in aula domani fino ai lavori in palestra a fine novembre — vengano rispettate al millimetro. La politica ha fatto il suo dovere venendo a scuola; ora ha l’obbligo di completarlo, perché la credibilità delle istituzioni passa sempre, e prima di tutto, dalla puntualità dei fatti.
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